MANCINI - "Ha capito che aveva dei crampi all'adduttore, si è fermato in tempo. Sarà a disposizione".
INFORTUNATI - "Se a maggio avrò qualcuno in più? Me lo auguro. Quanto devono star fuori ancora? Spero sia più di una speranza. L'unico più lontano è Pellegrini; Koné, Dybala e Wesley sono in dirittura di rientro".
FISCHI - "Penso che i fischi sono stati per questa bruttissima settimana e sono giustificati perché il pubblico non merita questo teatrino. Mi dispiace esserne coinvolto, cerco di non fami coinvolgere restando in silenzio su certi argomenti (il riferimento è alla polemica nata con Claudio Ranieri dopo l'intervista del senior advisor giallorosso dello scorso venerdì 10 aprile, ndr)".
CHAMPIONS - "Certo che dipendiamo anche dagli altri, è ancora possibile ma devi vincere tante partite: le partite sono sempre di meno, ma lo spirito della squadra e il recupero di giocatori ci aiuterebbe".
SCONTRI DIRETTI - "A volte ci sono state partite in cui ci siamo trovati in vantaggio come contro Juve e Napoli. Col Milan ottima gara, a Como ci siamo trovati in dieci. Negli scontri diretti abbiamo sempre fatto bene, siamo sempre andati più vicini noi alla vittoria. Poi a volte è una questione di episodi".
GOL SUBITI - "Fino a dicembre abbiamo avuto una continuità di formazione che ci ha garantito una grande tenuta difensiva. Quando è arrivato Malen abbiamo migliorato quella offensiva ma nel frattempo abbiamo perso pezzi e fatalmente abbiamo pagato un po' di più. Detto che era difficile mantenere quella media".
RANIERI - "Sono stato tirato dentro questa cosa, non si parla d'altro da una settimana. Non ho risposto e continuo a non rispondere, perché non mi sembra una cosa molto bella. Abbiamo 5 partite per raggiungere il nostro traguardo, è un percorso che abbiamo fatto molto bene, abbiamo 4 punti di vantaggio su una squadra come l'Atalanta. Lotteremo contro il Como, la Juve. Sono concentrato su questa situazione, chiudiamo benissimo il campionato. È stata per me una esperienza straordinaria, dove sono arrivato con tanto scetticismo intorno. La squadra mi ha seguito fortemente, continua a seguirmi e il pubblico mi ha gratificato. Quel che sarà fra un mese si affronterà a fine campionato. Se ho parlato con qualcun altro del "teatrino"? Parlo solo della squadra".
STATO D'ANIMO - "La risposta della squadra è stata fantastica, questa settimana sono stati ancora più bravi. Il pubblico è straordinario e ha il diritto di non essere contento del teatrino di questa settimana: è una cosa poco gratificante per tutti, mi dispiace essere indirettamente coinvolto. Non voglio però essere messo sullo stesso piano: io voglio chiudere il tutto, non voglio rispondere. Ringrazio tutti per questa serata".
MODELLO ATALANTA - "Se è replicabile? Non è facile. La differenza dell'Atalanta è stata che è riuscita a fare tutto ciò che sappiamo, combinando anche gli utili. L'Atalanta giocava in Italia ed Europa, in stadi difficili, con la capacità di essere competitivi, facendo sempre grandi utili".
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