SQUADRA - "Come sta la squadra? Migliore rispetto a questi ultimi quindici-venti giorni, tra fine dicembre e gennaio, perché comunque è rientrato Ndicka e abbiamo smaltito le squalifiche di Hermoso, di Mancini e di Cristante. In avanti rientrerà Pellegrini e molto probabilmente rientrerà anche Ferguson, che in fondo ha preso una forte contusione ma sembra averla superata dopo una settimana: proverà oggi e potrebbe essere convocato".
NUOVI - "Sono arrivati due giocatori nuovi e quindi abbiamo recuperato sicuramente un po’ di numeri. Andiamo a giocare a Torino dispiaciuti per l’eliminazione in Coppa Italia, però questo è il campionato: arriviamo da ottimi risultati e da un’ottima classifica, quindi sarà un’altra partita.Sui due nuovi abbiamo fatto solamente due allenamenti e una sessione svolta male. Sono due operazioni completamente diverse: una, quella di Vaz, è in prospettiva, chiaramente, un ragazzo molto giovane, ma con qualità che adesso andremo a scoprire. L’altra è quella di Malen, che è un nazionale olandese e sono molto contento che sia arrivato. È stata un’operazione possibile per una coincidenza, direi, anche se sarebbe stato molto difficile: è stata un’operazione molto veloce, quando si è prospettata questa possibilità si è parlato con Ryan e con Massara, si è valutato se fosse fattibile, è stato dato l’ok e si è chiusa in pochissimo tempo. È stato tutto molto rapido, ma parliamo di un giocatore molto importante, che sono convinto farà molto bene. Ha le caratteristiche giuste e, come tutti i giocatori che arrivano, avrà magari bisogno di un po’ di tempo per inserirsi e per giocare con continuità, però è un giocatore che ha giocato parecchio nell’Aston Villa ed è titolare della nazionale olandese. Sono convinto che piacerà molto".
GIOVANI - "Beh, questo chiaramente non è possibile, però diciamo che stiamo tenendo il piede in due scarpe, no? C’è uno zoccolo duro che è sicuramente competitivo e, per essere ancora più competitivi, ormai è evidente che abbiamo bisogno di migliorare la squadra, soprattutto il reparto offensivo, con giocatori come Malen, che è arrivato. Contemporaneamente la società cerca anche di guardare al futuro, puntando sui ragazzi, ma non si può chiedere loro di essere subito competitivi contro le formazioni che affrontiamo in campionato, soprattutto quelle che occupano le prime posizioni di classifica. Si cerca quindi di costruire e portare avanti qualcosa che possa avere continuità nel tempo e che possa lasciare, o costruire, qualcosa che rimanga e che non venga bruciato ogni anno, di volta in volta".
MALEN - "Questo lo vedremo. Non possiamo riferirci troppo al futuro in questo momento. Attualmente lui è un centravanti. È il ruolo che predilige, quello in cui può sfruttare al meglio la sua rapidità, la capacità di tiro e di concludere con entrambi i piedi, con immediatezza e potenza. Credo quindi che debba giocare vicino alla porta".
ATTACCO - "Mi aspetto altro? No, questa è una cosa che continuo a ripetere: ne parlo solo ed esclusivamente con la proprietà. Non si tratta di dipendere dalle opportunità, ma questa era un’opportunità importante. Il ragazzo è stato contattato subito, ha dato immediatamente la disponibilità e la cosa si è risolta in poco tempo. Quando invece le pratiche cominciano a diventare lunghe, molto spesso diventano anche difficili da realizzare".
BARONI - "Ha fatto sempre un ottimo lavoro: prima con l’Atalanta nelle giovanili e poi nella squadra professionistica, dove ha ottenuto risultati importanti. All’Atalanta ha sicuramente dimostrato il suo valore, lo ha fatto anche qui a Roma e con la Lazio ha fatto sicuramente bene.Con il Torino, che è una squadra che viaggia sempre su quelle posizioni di classifica e che magari non riesce mai a fare il salto più in alto, ha comunque dimostrato di poter proseguire in un percorso di miglioramento per la propria squadra. Adesso serve il tempo".
SOULÉ - "Diciamo che da tre-quattro settimane siamo in emergenza totale, no? È chiaro che, nell’emergenza, vai a cercare l’adattabilità di chiunque. Devo dire che lui ha fatto bene comunque, ha fatto bene anche nella posizione scorsa. È una posizione che forse avevamo già provato a inizio anno e che, in determinate situazioni, può ricoprire. Io credo nella duttilità dei giocatori, non credo nella specificità: lui non è il portiere, ma anche i portieri, oggi, si sono evoluti molto. Sicuramente è un giocatore di valore. Poi, se anziché fare il quinto riesce a fare un po’ più l’attaccante, se non so quanti gol ha fatto, sei mi pare, e se riesce a farne dieci o quindici, allora alza il valore. Però su una cosa siamo tutti d’accordo: è un giocatore di valore".
RASPADORI E NON SOLO - "Non faccio chiarimenti. Io con Raspadori non ho mai parlato. Con Malen sì... con Malen, c’è stato un lavoro di tre-quattro giorni, chiusi su questa operazione. Su altre trattative non lo so: non conosco e non partecipo alle trattative. Malen ci ha dato questa opportunità, la proprietà, come ho detto prima, ha dato grande disponibilità. Ricky poi ha dato l’ok per chiudere una trattativa che era già definita. È stato bravo, abbiamo coinvolto il giocatore ed è stato tutto perfetto. Su queste cose credo che abbiamo preso un bel giocatore. Abbiamo preso un giocatore forte, poi è sempre il campo che parla, ma su questo siamo convinti.".
DIFESA - "Dovete parlare con un operatore di mercato, questo non è il mio settore, per fortuna. Il mercato è sempre qualcosa di molto chiacchierato: nascono e finiscono opportunità nel giro di un’ora, oppure vanno avanti per mesi. Io sono un uomo di campo e le cose devono essere sempre molto veloci. Quando c’è la possibilità di intervenire su operazioni rapide, va bene".
TORINO - "Il Torino è quello. Poi non so se varierà qualche giocatore, questo ci può stare, non lo so. Ha una rosa sicuramente ampia sia a centrocampo sia in attacco, un po’ più contenuta in difesa, però complessivamente completa. Mi aspetto quel tipo di partita. Io sono anche contento di come è stata la gara, chiaramente poi fa risultato. Come ho detto altre volte, vado sempre un po’ oltre il risultato: abbiamo avuto belle occasioni e abbiamo rimontato due volte una partita, cosa che non ci era mai successa, forse solo una volta a Firenze, come avete sottolineato voi. Abbiamo avuto buone opportunità, quindi possiamo fare sicuramente anche meglio. Credo però che abbiamo fatto una buona gara. Poi nel finale è andata così, potevamo ancora farcela con Arena, forse abbiamo osato troppo, però ci siamo stati. La partita dell’altra sera, mi dispiace, come ha detto magari qualcuno, giustamente il risultato non soddisfa, ma a me ha soddisfatto".
NDICKA - "Questa è una domanda giusta, perché quando arrivi da una di queste manifestazioni c’è sempre un po’ da rientrare in abitudini magari diverse, e stare lì un mese non è poco. Non abbiamo avuto tanto tempo per preparare il campionato: praticamente un allenamento oggi e un altro domani. È chiaro che noi giochiamo in modo diverso rispetto alla nazionale, abbiamo bisogno di attenzione e concentrazione, anche di marcature un po’ più rigide. Però è solo una questione di tempo: speriamo che lui riattacchi subito con la concentrazione con cui l’abbiamo lasciato, che era davvero notevole. Questo lo potremo sapere solamente da domani e poi valutare se servirà qualche giorno, una settimana. Speriamo però che già domani sia nella forma della Roma".
EL AYNAOUI - "Beh, El Aynaoui mi è sembrato che lo abbiano considerato subito un giocatore difensivo: un giocatore giovane ma di valore, chiaramente ancora da conoscere. Secondo me, rispetto all’inizio della stagione, quando le indicazioni erano quelle di un giocatore più offensivo, ha invece dimostrato, sia nella Roma sia guardando le partite della sua nazionale, di essere un centrocampista molto affidabile in entrambe le fasi, anche in quella difensiva. È un ragazzo che, oltre a essere un atleta forte, è anche molto maturo e intelligente, con sprazzi di personalità. Secondo me ne ha già mostrata tanta, ma ne avrà ancora di più. Sono convinto che, già prima di andare in Coppa d’Africa, sarà un giocatore ancora più solido".
GHILARDI E ZIOLKOWSKI - "Questa è una pagella che dovete fare voi. Sono due ragazzi che hanno molta voglia di crescere e di migliorarsi e rientrano quindi più in un’ottica di futuro che di immediato. Qualche volta questo ti può anche costare qualcosa, però lavori per cercare di dare continuità a quelli che sono magari giocatori come Mancini, Hermoso e così via".
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