L'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, intervenuto ai microfoni di Mediaset e in conferenza, ha commentato così la gara contro il Torino di Coppa Italia.
L'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, intervenuto ai microfoni di Mediaset e in conferenza, ha commentato così la gara contro il Torino di Coppa Italia.
LA GARA - "Io ho visto tante cose buone, tanti ragazzi che hanno recuperato due volte la partita. È chiaro che abbiamo ruotato molto la rosa, però la gara è rimasta aperta. Anche nelle occasioni successive si è visto come la partita potesse girare: potevamo sicuramente vincerla. Poi c’è stato questo calcio d’angolo che ci lascia amareggiati. Pensavamo di andare ai rigori".
MOMENTO - "Di quello che ho sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto un’andata, anzi l’inizio del ritorno, sicuramente molto buono, con risposte da parte di tutti i giocatori, sempre al meglio delle loro possibilità. In questo momento si parla tanto di mercato, ma nel frattempo abbiamo una partita da giocare. Sono contento per questi ragazzi giovanissimi: uno ha 16 anni ed è un percorso importante per lui, mentre adesso ne è arrivato un altro ancora molto giovane. Cercheremo di valorizzare al meglio questi ragazzi. Il nostro gioco rimane basato sull’intensità. Arrivano giocatori di grande qualità, e anche molta gioventù. Questa squadra è competitiva dall’inizio dell’anno, ha grande spirito e buone qualità tecniche. Stasera, ad esempio, Bailey ha dimostrato vivacità nonostante abbia giocato fuori ruolo. È chiaro che in alcune situazioni siamo un po’ carenti, in altre siamo forti. Dobbiamo capire se vogliamo essere competitivi subito o continuare a far crescere i giovani, ma entrambe le strade vanno bene".
ARENA - “Sicuramente è un ragazzo che ha una carica agonistica importante, nonostante la giovane età, ha sicuramente forza da vendere e non ha timore, gioca già nelle under nazionali. Ma va bene, stiamo parlando di ragazzi giovanissimi. Se il principio deve essere questo, va bene. Non è vero che io sono deluso, sono molto soddisfatto, sono dispiaciuto per quel gol preso al '90, altrimenti sarebbe stata veramente una partita di, non da incorniciare, ma molto positiva per lo spirito che hanno messo tutti quanti i giocatori, per questi giovani che si sono anche esaltati a un certo punto, abbiamo rischiato anche di vincere proprio con lui su quel passaggio di Celik. Per me è stata veramente una bella partita. Poi, se l'obiettivo è quello di valorizzare dei ragazzi, va benissimo, basta che sia tutto chiaro, facciamo giocare anche i sedicenni e anche primavera, non è un problema. Il gol è un bel segnale: sarà qualcosa che ti rimane. Magari è un predestinato, chi lo sa: è forte fisicamente, non ha paura di niente e ha grande resistenza. Non so se farà sempre il centravanti, ma deve crescere: per l'età che ha è precoce".