sosfanta squadra roma Gasperini: “Angelino, problema di salute: devono parlare i medici! Dovbyk, Raspadori e come sta Wesley”

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Gasperini: “Angelino, problema di salute: devono parlare i medici! Dovbyk, Raspadori e come sta Wesley”

Marco Astori
Domani è il giorno di Roma-Sassuolo: queste le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa nella giornata di oggi.

Domani è il giorno di Roma-Sassuolo: queste le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa nella giornata di oggi. Le parole riportate da Tmw:

ASSENTI - "Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale. Un segnale che la proprietà è presente e vuole prendere in mano la situazione. Il fatto che rimanga anche per più settimane vuol dire che vuole certamente cercare di prendersi cura di questa squadra, non solo come ha fatto in passato, ma lo può fare direttamente con la propria presenza. Le altre cose sono quelle che sono state dette. Wesley oggi ancora no, vediamo domani. Ha una forma influenzale abbastanza forte e speriamo di recuperarlo. Adesso perdiamo Cristante, recuperiamo Mancini ed Hermoso, però perdiamo anche Dovbyk. Insomma, la situazione è sicuramente di emergenza, come lo è ormai da qualche partita".

SASSUOLO - "Domani l'insidia della partita è il Sassuolo che sta facendo un buon campionato. Il Milan rischia di perdere col Genoa, il Napoli ha pareggiato col Verona. Queste cose vanno evidenziate, noi siamo stati tra i più bravi in questo tipo di partite. Campionato con grande equilibrio, anche per noi domani sarà difficile. A Lecce abbiamo fatto bene, squadra dà sempre risposte forti"

RASPADORI - "Ho mai parlato di mercato? Qualcuno mi ha mai sentito parlare via messaggio o al telefono di mercato? Voi siete bravissimi, siete informatissimi, ma non da me. Basta leggervi e si sa tutto benissimo, ma non sono io ad alimentare queste voci. Parlo solamente di giocatori della Roma che vanno in campo e devono fare risultato".


SILENZIO STAMPA - "Speravo parlaste della partita e dell'impresa di Lecce nonostante l'emergenza. Se parli si dicono cose, se non parli anche. Non parlo di mercato, avete tutti le vostre fonti, non serve parlare di mercato. Stasera magari guardo Di Marzio che sa tutto come voi, siete bravi".

ANDATA - "Anche in questo caso faccio fatica, ma personalmente sono contento, molto contento. Credo che, come ho detto altre volte, la Roma abbia un nucleo molto forte e molto competitivo. L’obiettivo della Roma, secondo me, è rinforzare sempre la squadra e aumentare la competitività della rosa. C’è una difficoltà, perché ci sono diversi giocatori in scadenza e diversi giocatori in prestito. Quindi, se la Roma deve guardare un po’ più in là, questo non è il pericolo nell’immediato, perché se riusciamo a fare qualcosa a gennaio possiamo solo migliorarci. Se guardo al futuro è un po’ più complicato, e il fatto che la società sia qui è un grandissimo segnale. Nell’immediato credo che dal mercato di gennaio possiamo uscire sicuramente con qualcosa in più, però le partite le abbiamo adesso. Abbiamo gare di campionato ravvicinatissime, abbiamo la Coppa Italia martedì, dove non recupereremo nessuno se non Cristante; poi perderemo Mancini e possiamo solamente perdere altri giocatori, spero di no, ma questa è la situazione. È un momento sicuramente importante, poi tutti i momenti sono importanti. Qui sappiamo che bisogna giocare tante partite in un mese. C’è l’Europa League, c’è il campionato e adesso giochiamo una, due partite a settimana, avremmo dovuto giocare anche tre per così tante settimane. È un’esperienza anche questa, che può aiutare a fare delle valutazioni, pensando che giochiamo contro squadre con obiettivi e rose molto forti. Dobbiamo quindi pensare, oltre che all’immediato, a cercare sempre di migliorare e rendere la squadra sempre più competitiva".

COPPA D'AFRICA - "Forza Camerun, no dai scherzo. Io spero in una finale tra Marocco e Costa d’Avorio per i due giocatori che abbiamo, per cui possiamo augurare sempre il meglio a questi ragazzi. Vuol dire che sono ben allenati. Poi si vedrà, mano a mano".

FRIEDKIN - "Abbiamo persone che hanno mille attività, però quando parlo con loro siamo sempre molto in linea su quello che vorrebbero fare e su quello per cui io sono venuto alla Roma a cercare di realizzare. Potremmo farlo, anche se lì è un po’ più complicato. Però mi sento supportato, c’è un aiuto concreto per realizzare le cose. Sicuramente questo ti deve restare".

ANGELINO - "Su questo argomento è una questione medica, sulla quale devo mantenere la massima riservatezza, perché riguarda la salute. È proprio un problema di salute, ne devono parlare i medici. Ci auguriamo tutti che possa sistemare tutto, stare bene e tornare a giocare".

RITORNO - "Bisogna partire da quello che c’è. Io ringrazio i giocatori per tutto quello che ci hanno dato e per tutta la loro disponibilità. In base a quello che abbiamo, credo onestamente che abbiamo fatto bene. Poi magari non vinciamo lo scudetto, non riusciamo a entrare in Champions, non so qual è il risultato sportivo che soddisfa, se è l’unico metro di paragone. Personalmente, in questi cinque mesi sono veramente gratificato dalle partite che abbiamo fatto, dal comportamento di tutti i giocatori, da quello che stiamo cercando di fare. E soprattutto per noi è importante avere, da parte dei tifosi e della gente, la considerazione che stiamo cercando di fare tutto il possibile".

RINNOVI - "Cristante e Mancini? Queste sono situazioni di cui non parlo io, c’è una società".

RANIERI - "Con Ranieri ho un rapporto ottimo. Ha avuto un momento in cui ha dovuto fare un intervento al ginocchio, non riusciva più a giocare bene e ha dovuto mettere una protesi. Adesso però si sta allenando di nuovo (ride, ndr). Ultimamente ci sentiamo spesso, ma non parliamo sotto l’aspetto del calcio giocato o fisico, parliamo perché ci chiamiamo. Mi è sempre piaciuto parlare con lui, ma è sempre stato molto rispettoso dei ruoli e molto discreto. Ci siamo sempre confrontati".