CHI IN PORTA - "Se si può sapere chi giocherà in porta? No, questa volta no. Mancano pochi minuti alla fine, siamo già oltre i tempi previsti: preferisco che aspettiate domani".
ATTACCANTI - "Su chi ho più fiducia fra Stojlkovic, Durosinmi e Meister? Se un allenatore mette un attaccante e lui fa gol, la scelta è perfetta. Se non segna, allora devi valutare e magari cambiare la partita dopo. Per questo ho ruotato gli attaccanti: cerco sempre la coppia o il giocatore che può fare la differenza. A volte giochiamo con il 3-5-2, altre con il 3-4-3. Ho fiducia in tutti. La situazione è difficile, ma il mio lavoro è farli crescere e aiutarli a migliorare per essere sempre più pronti".
RISCHIO ESONERO - "All’inizio della settimana la sensazione non era buona, è normale dopo una sconfitta così. I primi giorni sono stati duri per tutti, anche per me: devi lavorare molto sulla testa per cambiare atteggiamento. La reazione della squadra, però, è stata positiva. Nei primi 50 minuti dell’ultima partita avevamo fatto cose molto buone, poi abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci. Ma la risposta in settimana è stata forte: ci siamo allenati bene e speriamo di trasformarlo in una prestazione di qualità per tutti i 90 minuti. Per quanto riguarda la pressione, non ci penso. In questo momento non conta la mia situazione personale: conta il Pisa. Lavoriamo insieme, io voglio vincere come tutti voi. Ho fatto solo cinque partite qui: so che devo fare molto di più. Il mio pensiero è solo migliorare ciò che posso cambiare e preparare al meglio la partita di domani".
TRAMONI - "Se può avere più spazio lui e chi ha giocato meno? In questo momento tutti i ragazzi che sono disponibili li prendo in considerazione. Sto pensando a cosa possiamo fare domani per giocare al meglio in base a come giocherà l’avversario, e scelgo sempre ciò che ritengo migliore per la squadra. È vero che alcuni hanno giocato molto e altri meno, ma il calcio è così: posso schierarne solo undici. E anche chi ha fatto due o tre buone partite consecutive non ha alcuna garanzia di giocare sempre, perché tutto può cambiare in base alla forma, agli avversari e a ciò che serve alla squadra. Per quanto riguarda Tramoni: lui sa benissimo cosa gli chiedo. Se fa molto bene e dimostra in allenamento di essere pronto, allora sarà a disposizione come tutti gli altri. Ci sono possibilità per tutti, anche per lui, come per il resto del gruppo".
AKINSANMIRO - "Quando parlo con i ragazzi sono sempre onesto. Parlo da allenatore, ma anche da persona, spiegando cosa vedo e cosa mi aspetto. Akinsanmiro è un giocatore con qualità importanti, può fare molte cose bene in campo. Ma in questo momento ho visto altri giocatori fare meglio di lui, e per questo ha giocato meno. Questo però può cambiare: vale per lui come per tutti. Non è una questione di caratteristiche sbagliate nel mio sistema: è una questione di rendimento e di forma. Inoltre nelle ultime partite non era convocato perché non era pronto fisicamente".
LORRAN - "Non è convocato per ciò che ho visto in campo: al momento altri hanno fatto meglio di lui. Questa è la verità tecnica. Per domani, vedremo. È una partita particolare e siamo preparati a fare una grande gara in casa. Io lavoro ogni giorno per crescere e migliorare certe cose, e domani cercherò di mettere in campo una squadra che possa fare la differenza e vincere i tre punti. Giochiamo in undici, poi normalmente faccio cinque cambi. I primi 50 minuti contro la Juventus sono stati buoni, poi no. Mi sento responsabile delle scelte? Certo. Sono le mie scelte, la mia squadra. Voglio vincere come tutti voi".
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