COSA SERVE - "Dobbiamo andare in campo esattamente come la settimana scorsa: più leggeri, più tranquilli, ma sempre uniti e disposti a combattere per la maglia. Se restiamo compatti, la fase difensiva funziona molto bene e possiamo fare una buona partita anche a Como. Loro sono forti, ma possiamo metterli in difficoltà".
COMO - "Il Como è una grande squadra. Fabregas e il suo staff hanno fatto un lavoro eccezionale, e la società ha costruito una rosa di grande qualità, sia individuale sia collettiva. Attaccano molto bene, fanno tanti gol e creano dubbi all’avversario in tutte le fasi di gioco. Noi abbiamo studiato alcune situazioni dove possiamo essere pericolosi, e speriamo di sfruttarle domenica. Andremo a giocare con orgoglio, per la squadra, la società e i tifosi. E magari – con un po’ di fortuna – riusciremo a portare qualcosa anche da là."
ILING E HOJHOLT - "Sì, Iling e Hojholt sono due giocatori che hanno lavorato molto bene e che hanno già giocato spesso. Sono sicuramente opzioni valide, e le valuteremo nelle prossime ore".
FABREGAS - "Hojholt ha giocato due partite e secondo me le ha fatte molto molto bene. Domenica scorsa è entrato e ha disputato una grande gara. Io e lui abbiamo una relazione che va avanti da tanti anni: è un ragazzo serio, lavora sempre bene e sta molto attento a ciò che vogliamo fare in campo. È sicuramente in una posizione positiva per giocare questa partita. Poi, come sempre, dovrò fare le scelte giuste in base alla gara: inizieremo in un modo, ma è sicuro che durante la partita ci saranno momenti in cui servirà cambiare. Fuori casa, contro una squadra come il Como, serviranno giocatori capaci di correre molto anche senza palla. Per quanto riguarda Fabregas: è un allenatore giovane che sta facendo un lavoro straordinario. Quando sono venuto in Italia per ottenere la licenza Pro, già si parlava di quello che stava costruendo. Ha trasformato il Como in una squadra fortissima, con un gruppo molto solido e una qualità di gioco impressionante. In questo momento giocano per obiettivi completamente diversi dai nostri, quasi da Champions, ed è qualcosa di molto diverso rispetto a ciò che stiamo vivendo noi. Noi giochiamo per altri obiettivi, ma vedremo dopo questa partita come si evolverà la situazione".
SEMPER E NICOLAS - "Prima di me non posso parlare, quello riguarda il passato. Quando sono arrivato io, Semper era titolare ma ha avuto sfortuna: alcuni problemi fisici non gli hanno permesso di giocare. Nicolas ha avuto la sua occasione e l’ha sfruttata molto bene. Nelle ultime due settimane l’ho visto crescere tanto: è un portiere forte, serio, e si è allenato con grande intensità. Per una squadra come la nostra, in una situazione così difficile, avere tre portieri affidabili è fondamentale. Speriamo che dopo la sosta Semper possa rientrare con il gruppo: sarà un vantaggio avere tutta la rosa a disposizione. Per quanto riguarda la vittoria: sì, era la mia prima da allenatore del Pisa, e mi ha fatto molto piacere che in campo ci fossero tanti giocatori della “vecchia guardia”, quelli che hanno conquistato la Serie A l’anno scorso. Sono ragazzi che conoscono bene l’ambiente, la città e la maglia. Hanno un attaccamento fortissimo e lo hanno dimostrato anche contro il Cagliari. Toure è entrato nel finale e ha dato tutto: questo spirito è quello che ci serve. Il gruppo storico è molto importante: hanno esperienza, conoscono le difficoltà e sanno cosa significa lottare. Per me è stato bello vedere il loro contributo in una vittoria così importante".
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