TESTA - "È meglio gestire i risultati positivi, ovviamente. Tutto ti porta ad avere aspetti che puoi prendere per la tua crescita. La squadra è stata equilibrata, sa che ha bisogno di prestazioni di alto livello e che serve lavorare molto. Quello non manca mai. Ti aiuta a mantenere i piedi per terra. La squadra è consapevole di voler mantenere quella linea".
SFIDA - "Che Torino mi aspetto? Un Torino verticale, aggressivo, che ci vorrà mettere in difficoltà. Noi dobbiamo essere bravi a portare la partita dove vogliamo".
PORTIERE - "Suzuki o Corvi? Lo sai già che non rispondo! Inizieremo in undici, che faranno al meglio per il Parma, come quelli che subentreranno".
BRITSCHGI - "Quanto ha a disposizione? È disponibile, può giocare".
COSA FARE - "Sapere come sfruttare gli spazi quando abbiamo la palla e gestire i momenti di transizione, oltre a dover difendere molto bene ed essere compatti. Dobbiamo vincere i duelli ed essere molto completi. Devi fare molte cose molto bene, avendo bisogno di essere dominante nelle aree, lì si fa la differenza nel calcio. Sappiamo i problemi che ci vuole creare il Torino".
FORMAZIONE - "A volte devi mantenere le cose, altre volte devi cambiare. L'identità e i principi devono rimanere gli stessi".
CENTROCAMPO - "Dobbiamo sapere che ci saranno tanti duelli e dobbiamo avere la capacità di combinare bene e difendere molto bene nelle situazioni di equilibrio, coprendo bene gli spazi. Poi mischieremo bene la capacità di inserirci tra le linee e attaccare la porta avversaria".
D'AVERSA - "Ho avuto la possibilità di conoscerlo all'evento della Panchina d'Oro. Ho scambiato un paio di parole con lui e mi è sembrata una persona molto educata".
CLASSIFICA - "Lazio vicina? L'obiettivo più grande è sfruttare ogni giorno al massimo. Questo porta a raggiungere gli obiettivi. Dare il massimo ogni giorno per portare i punti a casa. Ci concentriamo su di noi".
AVVERSARI - "Bisogna pensare cosa ci avvicina al risultato: gli avversari fanno parte di noi. Proviamo a portare la partita dove ci è più favorevole. Si tratta di un rapporto tra costruzione e distruzione. Ogni partita è complessa e necessita di attenzione".
CONTROPIEDE - "Si può valutare sia le caratteristiche, abbiamo attaccanti che si trovano meglio negli spazi stretti o vicino alla porta, rispetto al campo aperto. Ma tante cose sono legate anche alle valutazioni su come lavorare in allenamento. Ma non è così vero che non facciamo gol in contropiede: una cosa è quando sei in blocco basso, un'altra quando recuperi palla alta come contro Sassuolo ed Hellas Verona. Abbiamo fatto gol in contropiede ma non in distanze lunghe, è vero".
VERTICALIZZAZIONI - "La palla filtrante è sempre la priorità. Poi non siamo riusciti a sfruttarlo, è vero. Siamo riusciti a creare alcune situazioni. Ci piacerebbe fare di più e lavoreremo in tal senso, per diventare una squadra capace di creare pericolo in più occasioni e modi diversi".
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