In casa Napoli a tenere banco è il caso Lukaku. Come spiega La Gazzetta dello Sport: “Romelu Lukaku ha fatto il primo passo e si è ritrovato in una buca profondissima, rischiando: per starsene ad Anversa ed allenarsi con il proprio...
In casa Napoli a tenere banco è il caso Lukaku. Come spiega La Gazzetta dello Sport: "Romelu Lukaku ha fatto il primo passo e si è ritrovato in una buca profondissima, rischiando: per starsene ad Anversa ed allenarsi con il proprio preparatore, si è spinto oltre, ha «disertato» Castel Volturno per la doppia di giovedì e di ieri ed ha scatenato l’inevitabile reazione di un club che non può consentire l’anarchia. Per una giornata, poi passata a due, Federico Pastorello, il manager del calciatore, ha tentato di convincere Giovanni Manna, il diesse del Napoli, di trovare una scorciatoia o almeno una via d’uscita, ma su una questione eticamente scorretta il «trust» di Castel Volturno (De Laurentiis, Conte, in «congedo» settimanale a Torino, e il direttore sportivo) ha dovuto definire una strategia di comportamento esemplare: è vietata ogni forma di deroga, non possono esserci concessioni, non è ammissibile l’anarchia e quindi, oltre la multa - che già può essere invocata - se martedì Lukaku continuerà a fare a modo suo, si procederà con il piano-B, escludendolo dalla compagnia. Napoli-Milan va già depennata dagli impegni prossimi del centravanti belga, improbabile e persino impossibile pensare che sia ipotesi praticabile: però poi resterebbero ancora sette partite e, soprattutto, a giugno ci sarà il Mondiale, che ha potere attrattivo ineguagliabile per chiunque, soprattutto per chi come Lukaku (33 a maggio) sa di essere all’ultimo giro di valzer. Nonostante la frattura, l’amarezza di Conte, quella di De Laurentiis, comunque rimangono chiaramente vivi i contatti: ma è già chiarissimo che Lukaku appartenga al passato".