MALAGÒ - "Sarebbe perfetto per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione".
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NAPLES, ITALY - MAY 26: Head Coach Antonio Conte and Preisdent Aurelio De Laurentiis of SSC Napoli celebrate inside the team bus following the club’s Scudetto victory on May 26, 2025, in Naples, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervistato da CalcioNapoli24, ha parlato della vittoria di ieri sera col Milan, ma anche del futuro di Antonio Conte:
PARTITA - "Ho visto la partita a casa mia, straordinaria: ci siamo estremamente galvanizzati. Abbiamo partecipato, sofferto e poi stra-gioito quando abbiamo finalmente portato a casa il risultato. Poi non c'era nemmeno Hojlund, eravamo un po' preoccupati ma purtroppo queste cose possono capitare. Del resto Hojlund ha fatto tutte le partite, non si è mai fermato, era normale che ci fosse questo strappo. Speravamo che non ci fosse col Milan, ma è stato anche utile per dimostrare che anche gli altri sono straordinariamente legati alla causa e possono portare il risultato".
CRISI - "Intanto il calcio italiano è la Serie A che viene considerato una Cenerentola, ha soltanto il 18% in federazione attivamente parlando. I dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza: questa è un'assurdità, considerando che senza la Serie A la federazione non esisterebbe, considerando che noi la finanziamo con ben 130 milioni all'anno. Bisogna rimodulare tutto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta, altrimenti potrebbe anche capitare di decidere di non appartenere più al mondo federativo ma crearsi autonomamente la sua lega di Serie A e la sua federazione in casa. Tutto è possibile, ci sono troppi galli a cantare nel calcio. Bisogna mettersi d'accordo con la UEFA e con la FIFA. Poi con la politica italiana, che però sono lontani dal calcio. Chiedono biglietti, vogliono partecipare, ma di positività e di cambiamento non apportano mai nulla. Questo è grave".
CONTE - "Liberare Conte per la Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio penso di sì ma poiché è molto intelligente, fintantoché non esiste un interlocutore serio e finora non ce ne sono stati, penso che lui desisterebbe nell'immaginarsi a capo di una cosa completamente disorganizzata".
MALAGÒ - "Sarebbe perfetto per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione".
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