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sosfanta squadra napoli De Bruyne: “Devo smaltire il jet lag ma sto bene. Importante fare assist, ecco perché ho scelto Napoli”

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De Bruyne: “Devo smaltire il jet lag ma sto bene. Importante fare assist, ecco perché ho scelto Napoli”

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Napoli Kevin De Bruyne ha parlato del suo momento e della lotta scudetto: CONDIZIONI – “Sto bene. Un po’ di jet lag da smaltire dopo il ritorno dall’America. Però sto...
Andrea Della Sala

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il centrocampista del Napoli Kevin De Bruyne ha parlato del suo momento e della lotta scudetto:

CONDIZIONI - "Sto bene. Un po’ di jet lag da smaltire dopo il ritorno dall’America. Però sto bene".

BELGIO - "Bello, è sempre speciale. Tutto sta andando nella direzione giusta, rappresentare il proprio Paese è un onore. So che la gente si aspetta molto da me, devo aiutare questa nuova generazione a crescere per andare lontano. È diverso dal passato, ma mi piace».


ITALIA - "Penso che il livello in Europa sia sempre più alto. Non è facile vincere ogni partita e anche le piccole nazionali possono costruire una squadra discreta e fare risultati. Certo che non andare al Mondiale per un Paese come l’Italia è una perdita enorme. Ma non c’è niente che possa farci".

NAPOLI - "Perché aveva il progetto migliore per me e per la mia famiglia. Volevo continuare a giocare a grandi livelli e a Napoli c’era la possibilità di farlo. Quindi è stata la scelta migliore per tutti. Devo cercare di essere felice nel mio lavoro e nella mia vita. Ho tre figli piccoli, una famiglia, e voglio fare il massimo per farli stare bene. Ovviamente è qualcosa di diverso rispetto all’Inghilterra, come mentalità, come clima, anche un modo di vivere differente. Non era facile cambiare dopo dieci anni a Manchester ma adesso ci siamo adattati, stiamo bene. E siamo tutti felici".

MOMENTO - Abbiamo avuto dei momenti difficili dove abbiamo perso un po’ di punti. La parte centrale è stata molto dura, abbiamo avuto diversi infortunati e non abbiamo giocato al meglio alcune partite".

SCUDETTO - "Tutto dipende dall’Inter ovviamente, che ha il destino nelle proprie mani: se le vincerà tutte diventerà campione. Noi possiamo solo dare il massimo per provare a vincere più partite possibile. Qualche settimana fa eravamo a meno 14, ora siamo a meno 7, è sempre molto difficile ma nel calcio le cose cambiano in fretta. Noi però non dobbiamo pensare a questo ora, ma concentrarci sul nostro obiettivo che è di entrare nelle prime quattro e tornare in Champions il prossimo anno. E poi vedere cosa farà l’Inter. Intanto pensiamo a vincere la partita di lunedì".

MODRIC - "Top player! Lo conosco bene. L’ho affrontato tante volte, ci ho parlato tante volte. È uno dei migliori centrocampisti di sempre per me: ovviamente non posso fare paragoni tra generazioni, ma di sicuro lo è degli ultimi 20 anni. Penso di averlo affrontato almeno 20 volte tra Croazia e Madrid. Ora col Milan. Per me è un giocatore fantastico, una persona fantastica. E ha una grande famiglia".

MODULO - "Non c’è molta differenza. Pure a inizio stagione spesso difendevamo a cinque con Matteo (Politano, ndr) che si abbassava ad aiutare".

GOL E ASSIST - "Pesa di non aver segnato su azione? No, assolutamente. Non gli do molta importanza. Credo di aver giocato bene in passato e anche in queste due gare in cui sono rientrato: per me è importante fare assist, costruire occasioni, avere delle opportunità e questo sta succedendo».

HOJLUND - "Ogni volta che qualcuno fa un movimento, cerco di servirlo. Devo provare a servirlo, se non gli dai la palla smetteranno di fare un movimento e sarebbe peggio anche per me. Può diventare un top player, ha grandi qualità, ha passato un periodo difficile a Manchester ma ora qui sta facendo molto bene. È ancora giovane, ha molto tempo avanti a sé".

FUTURO - "Napoli ultima squadra? Questo non lo so, non ci penso adesso. Non sono quel tipo di persona, ho ancora un contratto e a Napoli sto davvero bene. Cerco di godermi il momento ora, credo di poter giocare ancora qualche anno, poi quando il corpo mi dirà di fermarmi, lo farò. Ma per ora mi sento bene. Quando smetterò? Non lo so, davvero. Sicuramente non ci sarà nulla all’inizio, perché vorrò godermi un po’ la famiglia, che ha fatto tanti sacrifici per me. Poi dovrò trovare qualcosa da fare ovviamente. Nel prossimo futuro, invece, voglio solo continuare a giocare a calcio dando il massimo per restare al livello più alto possibile. Mi sento bene, sono felice e la mia famiglia è felice per me".