sosfanta squadra napoli Conte: “Spalletti? Frase infelice! Tempi allungati per Anguissa, su Neres, Lukaku, Giovane, Rrahmani…”

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Conte: “Spalletti? Frase infelice! Tempi allungati per Anguissa, su Neres, Lukaku, Giovane, Rrahmani…”

Marco Astori
Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky e in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Chelsea: ecco le sue dichiarazioni.

Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha parlato ai microfoni di Sky e in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Chelsea: ecco le sue dichiarazioni.

CHELSEA - "Sarà una splendida serata, stiamo parlando di serate di Champions League: sarà una bella partita, emozionante contro un grande avversario. Ho allenato il Chelsea per due anni e ci siamo tolti le soddisfazioni di aver vinto Premier e FA Cup: so che tipo di club affrontiamo e che mentalità e visione hanno. Ci arriviamo con la giusta determinazione e consapevolezza: sappiamo di giocarci tutto e la forza dell'avversario, ma questo ci fa avere rispetto, dobbiamo sempre averlo per tutti gli avversari. Ma dobbiamo andare avanti per la nostra strada, quello che stiamo facendo è qualcosa di importante. Dovremo dare tutto e uscire a testa alta, poi vedremo il risultato. Quando ci sono partite contro i top club le energie fisiche e mentali spese sono di più: ma sappiamo che domani c'è un'altra partita importante con un top club europeo".

INFERMERIA - "Abbiamo recuperato, oggi prepareremo coi giusti carichi e lavorando al video: non ci sono novità, quelli che eravamo siamo, dovremmo essere quelli. Quando ci sarà il recupero di Anguissa, che sembrava imminente ma ha allungato i tempi per una problematica alla schiena, io le idee le ho ma bisogna avere i calciatori effettivi. Oggi noi siamo gli stessi della Juventus, delle gare precedenti, ci auguriamo che qualcuno esca dall'infermeria, Gilmour, lo stesso Frank, poi non ne abbiamo altre particolari, Rrahmani è di poco conto, Politano...".

ESTERNO - "Gutierrez a destra? In questo momento abbiamo Olivera, Spinazzola e Gutierrez: Olivera è fresco, c'è da decidere due di questi tre, l'altro verrà in panchina e sicuramente entrerà perché abbiamo i cambi contati".


DECISIVA - "Se puoi spendere 120-130 milioni come per Caicedo e Fernandez, in due 250 milioni... Tutti bravi a prendere Estevao per 60 milioni: anch'io lo farei fare al mio presidente, prendi giocatori forti a 60-70 milioni. Ci sono club che lo possono fare, in Italia non lo può fare nessuno: mentre in Inghilterra le big o il Real Madrid possono andare e prendere Vinicius a 17 anni pagandolo 70 milioni. Poi dicono che si investe sui giovani: ho capito, metti 70 milioni su uno di 16 anni, chi li mette in Italia? Si fanno a volte dei discorsi non veritieri, bisogna vedere la realtà e sapere che ce ne sono diverse come in Inghilterra: possono farlo, ben venga. Noi dobbiamo guardare le cose sempre in modo ottimistico: nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions o non voler continuare. Poi vieni da 8 partite, noi siamo arrivati all'ultima a giocarci la qualificazione: abbiamo tutti voglia di andare avanti perché rappresenta prestigio e vetrina. Dovremo cercare di andare oltre l'ostacolo che è molto alto. Stiamo affrontando tutte queste situazioni con una rosa esigua: cominciasse oggi il campionato, metterebbero tutti il Napoli tra l'ottavo e il decimo posto. Però abbiamo voglia di lottare e di sbalordire come fatto in Arabia vincendo la Supercoppa con Inter, Milan e Bologna: poi alla lunga questa situazione non puoi non pagarla".

PAROLE SPALLETTI - "Spalletti ha detto che ha vinto contro gli ex campioni d'Italia? Se ha detto una cosa del genere sicuramente è stata una frase infelice: perché innanzitutto abbiamo lo scudetto ancora sulla maglia, bisogna portare rispetto. Io non mi sarei permesso di dire una cosa del genere nei confronti di un'altra squadra. Me lo state dicendo adesso e mi dispiace perché Luciano è un bravissimo allenatore, magari deve stare più attento quando parla. Non può dire una cosa del genere, mancano ancora 16 partite: magari lui ci ha visto così male e ci ha già tolto lo scudetto, dispiace perché abbiamo fatto tanto per cucircelo. Bisogna avere rispetto: buona fortuna a lui".

NERES - "Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, c'era un giocatore che usciva e diventava determinante per noi come Neres che invece s'è operato. Bisogna essere ottimisti, ma anche preparati al peggio, il nostro compito è questo anche quando le cose non vanno per il verso giusto".

LUKAKU - "Posso valutare tante soluzioni, ce ne sono anche tante altre, senza Neres non abbiamo creatività, ma vediamo sul mercato se troviamo qualcosa di creativo perché i due 10 servono di creatività, bravi a saltare l'uomo. Se non dovesse accadere il recupero di Lukaku speriamo sia al 100% perché il ragazzo non è al 100%, gli ho dato 10 minuti ma non esprime la sua forza al massimo. Non è tornato al 100%, avendo avuto un distacco del tendine non è una cosa proprio semplice".

GIOVANE - "E' arrivato Giovane... il compromesso è di chiamarlo Giò, ci può dare una mano sia da 10 anche se al Verona giocava più da seconda punta".

MOMENTO - "Credo di avere esperienza, quanto accaduto quest'anno ha dell'inspiegabile. Ogni anno tutte le squadre hanno gli infortuni, di solito sono muscolari, due settimane, tre settimane, poi rientrano, avere infortuni da operazione, articolari, lì è difficile da spiegare. Il fatto che Lukaku sia stato fuori 6 mesi, De Bruyne da 5, Gilmour pubalgia, Neres speravamo proprio non accadesse niente, operato alla caviglia, Anguissa si strappa in nazionale 4 mesi, è difficile da gestire. Non posso piangere e perdere energie, devo concentrarmi su quelli che ho e cercare soluzioni, ma sfido chiunque a portarmi una squadra con queste problematiche e siamo a metà anno, incrociamo le dita... l'emergenza non è finita ma è peggiorata, abbiamo vinto una Supercoppa intanto e non dimentichiamolo, i ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario ma passa inosservato. Se partissimo oggi, o un mese fa, con questa rosa, molti si chiederebbero "ma dove vanno?" invece lottiamo, testa alta, diamo tutto, compreso a Torino con il risultato molto bugiardo ma abbiamo preso la legnata, non siamo stati dominati per niente, non ci ha dominato nessuno quest'anno e andremo a testa alta senza paura di niente e di nessuno quando si dà il massimo".

PIAZZATI - "Quando qualcuno dice il calcio è sempre quello... non è vero, c'è un'evoluzione assurda, se non sei al passo dei tempi resti indietro, basti pensare alla figura del portiere, l'utilizzo, c'è un portiere bravo con i piedi ma anche una lunga gittata sotto pressione. Prima si aspettava nella propria metà campo, riparto o contropiede, c'era una suddivisione, adesso non c'è più, l'obiettivo primario è dominare le partite, avere la palla e quindi quando ce l'hai tu io non aspetto l'intercetto, vengo di là a prenderla, è cambiato tanto. Sono aumentati i gol su pressione alta, rubata, la squadra più debola ovviamente non ti dà tanto campo, contro 10 giocatori devi trovare le soluzioni, servono giocatori creativi, sui piazzati e angoli vedi l'Arsenal che è dominante, bravissimi, danno un esempio. Tutti guardiamo a questo. Avere uno con gittata lunga da fallo laterale diventa importante perché è come se fosse un angolo, il calcio è evoluzione, dobbiamo essere bravi noi sul mercato a far capire ai club determinate cose. In Inghilterra ogni fallo laterale e angolo è un'azione da gol, anche quando costruisci le squadre devi costruire anche struttura, se porti una squadra brava, ma tutti di 1.60 alla fine paghi. Devi aggiornarti e stare lì a captare cose nuove per restare lì, se no ti accontenti di stare in mezzo, mediocre".