L'allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato così dopo la vittoria per 2-1 contro la Fiorentina. La nota negativa è l'infortunio di Di Lorenzo.
L'allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato così dopo la vittoria per 2-1 contro la Fiorentina. La nota negativa è l'infortunio di Di Lorenzo.
INFORTUNI - "Di Lorenzo? C'è poco da dire. Ritorniamo sempre allo stesso discorso, di mettere partite su partite su partite. I giocatori che devono riposare continuano a giocare. Questo tipo di infortunio, il crociato, è traumatico. Ma giocare così tante partite ammazza solo questi ragazzi. O si cambiano le regole anche con i vivai o per fare 60/70 partite l'anno le rose devono essere allargate. Non va bene. Quest'anno tutto possiamo dire tranne che ci stiamo lamentando. Qua ci sono infortuni gravi su cui fai fatica a mettere una pezza. Oggi abbiamo perso un pezzo da 90 che le ha giocate tutte. Mi dispiace anche che l'Associazione Italiana Calciatori si giri dall'altra parte su questo tema".
DI LORENZO - "Per quello che riguarda la vittoria penso che sia stata meritata, ma non siamo stati cattivi sotto rete. Dobbiamo essere più incisivi, altrimenti capita che una punizione o un calcio d'angolo e ti mangi le mani perché perdi altri punti. La squadra ha fatto una buona prestazione come la aveva fatta secondo me contro Chelsea e Juventus. Quello che dispiace è che così si sta andando verso la rovina del calcio, perché non si sta capendo che mettere così tante partite... i club stesso non capiscono. Oggi il dio denaro è all'apice di tutto. Sono convinto che mi prenderò tutte le critiche: 'Eh lui si prende lo stipendio'. Queste sono tutte c*zzate! Io lo faccio per passione, grazie a Dio non ho bisogno di soldi. Cerco di tutelare questo sport, si va verso lo spettacolo, a portare squadre all'estero e in Australia, non si pensa alla difficoltà di mettere così tante partite. Abbiamo fatto 9 partite in 27 giorni, hanno giocato in tanti, anche Di Lorenzo ha giocato perché non c'erano alternative. Sono situazioni brutte, si tratta probabilmente di una rottura del ginocchio, ne pagano le conseguenze il Napoli e la Nazionale. Sinceramente mi dispiace tanto per il ragazzo. Per certi versi ti senti non dico colpevole a farli giocare sempre, ma se siamo questi c'è un po' di affaticamento. Se sei stanco la muscolatura non sempre risponde in maniera positiva, ti va male e ti rompi il tendine o un ginocchio. Dispiace perché rovini stagioni al ragazzo, al club e alla Nazionale. Detto questo, c'è solo da ringraziare i ragazzi che hanno fatto un tour de force, è un qualcosa di straordinario e unico, non credo che ci sia un'altra squadra che ha avuto un'emergenza come la nostra. Perdipiù abbiamo avuto il mercato bloccato, noi abbiamo 240 milioni in cassa, e altre squadre sono indebitate. Invece di pensare alle nuove regole del calcio, al VAR, a giocare in Australia, in Arabia, bisognerebbe essere più intelligenti e pensare a chi è il vero artefice di questo sport: il calciatore. Bisognerebbe tutelarlo molto meglio secondo me. Scusate ma sono incazzato".
BEUKEMA - "Olivera al momento mi dà più garanzie rispetto a Beukema. Parliamo in questo momento del nulla, stiamo parlando di una squadra che sta dando il massimo. Fatevi una domanda e datevi una risposta. Se il Napoli iniziasse il campionato con questa rosa dove la collochereste? Non vogliamo mollare, abbiamo la Coppa Italia, il campionato e un piazzamento europeo da raggiungere".