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sosfanta squadra milan Nkunku: “Posso rendere anche da attaccante, ora il mio lavoro è fare gol. Maignan e Rabiot…”

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Nkunku: “Posso rendere anche da attaccante, ora il mio lavoro è fare gol. Maignan e Rabiot…”

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’attaccante del Milan Nkunku ha parlato dell’ottimo momento di forma e degli obiettivi della sua stagione GOL – “Onestamente mi hanno reso molto felice, però il mio obiettivo era...
Andrea Della Sala

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'attaccante del Milan Nkunku ha parlato dell'ottimo momento di forma e degli obiettivi della sua stagione

GOL - "Onestamente mi hanno reso molto felice, però il mio obiettivo era ed è essere in buona condizione. Astinenza? Ho cercato di restare calmo perché conosco la mia qualità e sapevo che le reti sarebbero arrivate: era solo una questione di tempo e di condizione. Se giochi in attacco, devi segnare perché è il tuo lavoro. Credo comunque di aver aiutato la squadra in altri modi, ma se fai un assist o un gol ... è più evidente. La cosa più importante comunque è vincere e fare quello che chiede Allegri".


CONDIZIONE - "Mi sento meglio rispetto all’inizio perché dopo la doppietta al Verona e un paio di incontri saltati per un problema alla caviglia, ho potuto giocare qualche gara di fila da titolare e questo mi ha aiutato".

OBIETTIVI - "Non parliamo di numeri. Io ho sempre l’obiettivo di sfruttare le occasioni che ho per segnare: se ne ho 10-12, il mio focus è fare 10-12 gol. Per riuscirci devo continuare ad adattarmi al campionato che è diverso dagli altri in cui ho giocato".

RUOLO - "Mi concentro su quello che il mister mi chiede e penso di poter rendere al meglio anche così".

MERCATO - "Non ho mai pensato di andare via, questo è il punto. Il mio agente non mi ha parlato di offerte e quindi per me erano solo voci. E poi lui mi conosce bene: non gli ho chiesto di cercare altro o di ‘aprire’ ad altri club, perché volevo solo essere pronto a rendere qui al Milan. Nel mio lavoro, se inizi ad ascoltare tutti, non puoi concentrarti su ciò che conta. Un giorno dicono che vai lì, un altro che vai là, ma tu sei una persona sola, non puoi essere ovunque... So dove voglio stare e pazienza se la gente parla".

RABIOT - "Io l’ho sempre conosciuto forte così. Ora forse è solo un po’ più decisivo. Anche perché Allegri lo vuole più offensivo, mentre prima giocava più “basso”. Adrien ha un tiro fenomenale e corre tantissimo. Penso possa giocare 90 minuti ogni giorno perché non è mai stanco. Ed è nel picco della carriera, tra i 29 e i 31 anni. Non ha limiti: spinge sempre, in campo e fuori. È una bestia".

MILAN - "Semplice: se ti chiama il Milan, che per me è il club più grande d’Italia, il 90% del lavoro è già fatto. In più ho capito che la società vuole vincere titoli e questo è anche il mio obiettivo: ho avuto la possibilità di alzare trofei ovunque sono stato e voglio farlo anche qui, in un club che è nato per vincere".

MAIGNAN - "Mike ci ha aiutato a fare tanti punti. Ha una grande leadership e nello spogliatoio, quando apre bocca, tutti ascoltano: parla sempre per il bene della squadra. Da vero capitano. Non potevamo dirgli “resta, resta”, ma ora che ha rinnovato il contratto siamo più tranquilli: è una cosa buona per il club che rimanga".

SCUDETTO - "Il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro e andare in Champions. Adesso però pensiamo partita dopo partita e alla fine vedremo dove possiamo arrivare. Abbiamo anche il derby, un match speciale".

PUNIZIONI - "Non ci sono state molte occasioni e poi quando arrivi in un nuovo club ci sono già compagni che le calciano e devi adattarti. Vedremo alla prossima occasione cosa faremo".