Un po’ perché è una delle colonne da cui vuole ripartire il club, un po’ perché con Allegri il serbo è migliorato clamorosamente. Nell’ambito di una linea a quattro la resa sarebbe stata un punto di domanda, mentre in questo caso il serbo potrebbe proseguire la propria crescita. La capacità di Pavlovic in fase di avvio dell’azione però è quella che è, e quindi accanto occorrerebbe un compagno (meglio se due) dai piedi ben educati. Considerando che Gabbia garantisce l’ordinaria amministrazione e la tecnica non è il piatto forte di Tomori, occorre rivolgersi al mercato. De Winter potrebbe avere qualche chance in più.
Vitali nel gioco di Amorim sono gli esterni. Sono i giocatori che devono portare superiorità numerica e agire, quando occorre, da attaccanti aggiunti. Ecco perché un altro che potrebbe trovarsi molto bene con lui è Saelemaekers, che ha nelle corde queste caratteristiche. Meno evidente lo scenario sulla corsia opposta con Bartesaghi (tutta da verificare, a questo punto, la situazione di Estupinan). Capire adesso la composizione della mediana è un terno al lotto, ma per età, caratteristiche e approccio Jashari potrebbe essere un prospetto molto interessante nelle mani del portoghese: lo svizzero è un ragazzo di lotta e di governo e tornerà utile dopo una stagione gravata dal lungo infortunio. Avanzando di qualche metro, nell’ambito del 3-4-2-1 una trequarti con Pulisic e Nkunku suonerebbe decisamente bene: sono entrambi piuttosto esperti del gioco fra le linee gradito ad Amorim.
Se invece fosse più 3-4-3, è doveroso aprire una riflessione su Leao. La nuda cronaca racconta due dati di fatto molto semplici: lui se ne vuole andare – non sa più come dirlo, e immaginiamo lo farà ancora – e il Milan intende cederlo, a meno che Amorim non si ponga come l’ennesimo allenatore “crocerossino” in arrivo con la missione di farne un calciatore completo sotto tutti i punti di vista. C’è comunque anche un altro fattore: di offerte che il Diavolo potrebbe prendere in considerazione – diciamo sulla cinquantina di milioni – al momento non ce ne sono. E se disgraziatamente non ne arrivassero, Leao dovrebbe restare. Controvoglia e in condizioni ambientali pessime, ma dovrebbe restare. E allora quel tridente potrebbe anche fare gola, nell’eventualità. Gli esterni d’attacco per Amorim non sono puri, devono venire dentro il campo per aprire spazi alle percussioni delle ali ma, insomma, una soluzione in termini tattici si potrebbe trovare. L’ipotesi con Rafa resta nell’ambito della suggestione, del fantacalcio di metà giugno. Ma perché scartarla a priori?", conclude la Rosea.
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