FUTURO - "Nazionale? “Ma tanto in questo momento qui non c’è nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme. In grammatica quando c'è un punto c'è un punto, poi si può andare anche a capo. Abbiamo cominciato un percorso l'anno scorso di lavoro. Oggi la vittoria era molto importante, oggi era una delle partite più importante del campionato, perché ci avvicina alla Champions anche se la matematica non ci premia. Ci mancano 7 punti. Era importante vincere, c'era tanta pressione perché venivamo dalla partita persa contro l'Udinese. Potevamo fare meglio tecnicamente, ma l'importanza della partita ha fatto sì che abbiamo perso qualche pallone di troppo".
FINALE DI GARA - “Gabbia ha fatto una buona partita, ma l’applicazione c’è stata da parte di tutti. Poi dopo bisogna sicuramente andare a migliorare in certi momenti della partita: prendi un’occasione a fine primo tempo e la palla la riprendiamo noi e Bartesaghi prende ed accelera, riperdiamo palla e ce la rimettono dentro l’area. Sono situazioni che vanno migliorare. Però Bartesaghi è il primo anno che gioca a questi livelli, è normale che possa incappare anche in questi errori. Da parte di tutti c’è da fare meglio tecnicamente. Questo risultato non ci dà la sicurezza dell’entrata in Champions però siamo un bel pezzo in avanti”.
PERIODO - "Bisogna fare meglio. Nel primo tempo abbiamo giocato con il caldo e la palla andava poco, bisognava spinderla di più. Di questi periodi ecco perché ci vuole più tecnica e bisogna essere più precisi, perché nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni in campo aperto e dovevamo essere più precisi".
PARTITA - "Siamo stati ordinati in campo, nel primo tempo, a parte nell'occasione finale, abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo abbiamo subito qualche tiro, ma i ragazzi sono stati bravi. Tornare in Champions sarebbe fondamentale per noi".
ATTACCANTI - "Arrabbiato per lo scarso attacco alla profondità? Sì, in alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti, avrebbero allungato il Verona. Però la cosa più importante e bella è che c’è stata partecipazione da parte di tutti in fase di non possesso. Nelle situazioni in cui abbiamo rischiato un po’ sono un po’ di mischie, a parte la palla concessa a fine primo tempo. La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a quelle che possono essere le belle giocate ed il bel gioco. È normale”.
RAZZISMO - "Su Maignan non me n'ero accorto. Maignan è stato bravo nell'ignorare questi fatti. L'importante è che si combattano, e Mike è stato bravo. Tutti bisogna combattere, qualunque forma di razzismo. Leao è uscito perché dovevo mettere un altro, perché in 12 ci danno una partita persa".
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