sosfanta squadra milan Allegri: “Nazionale? Io penso al Milan, avanti insieme! Rabiot, Gabbia e come ho visto Pulisic e Leao”

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Allegri: “Nazionale? Io penso al Milan, avanti insieme! Rabiot, Gabbia e come ho visto Pulisic e Leao”

Tommaso Lerro
Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha parlato al termine del match contro il Verona in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni.

Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha parlato al termine del match contro il Verona in conferenza stampa e a DAZN. Queste le sue dichiarazioni, riportate da milannews.it: "Innanzitutto la partita di oggi era complicata: venivamo da due sconfitte. Quando arrivi a sei dalla fine i punti diventano importanti: l’obiettivo è la e c’è paura di non raggiungerlo. È normale che ci sia molta più pressione. Giocare qua a Verona è sempre complicato, indipendentemente dal fatto che il Verona ha fatto solo 18 punti… Hanno delle folate che se gliele concedi rischi di perdere gol. Poi si poteva fare meglio tecnicamente, ma in questo momento bisogna badare al sodo, portare a casa il risultato ed arrivare all’obiettivo Champions”.

GOL DELLE PUNTE - "Purtroppo le stagioni nascono in un modo e poi cambiano anche per gli infortuni. Pulisic oggi si è mosso bene, Leao ha fatto l'assist. Essendo attaccanti vengono giudicati per i gol segnati, ma devono rimanere sereni, si sono messi a disposizione della squadra e questo è importante".

LEAO - "Fischi? Ha fatto una bella partita e ha fatto un bell’assist per il gol. Poi in quel momento lì avevo bisogno di una punta con caratteristiche diverse ed è entrato Gimenez. Tutti si devono sentire importanti, anche quelli che stanno fuori, perché mancano 5 partite e tutti devono essere in condizione di poter entrare nelle migliori condizioni”.

CON RABIOT - "Adrien oramai l'ho avuto 3 anni alla Juventus ma lui è arrivato quando io ero andato via. È importante come tutti, ha fatto una partita importante ma era qualche partitina che vagabondava per il campo. Gli ho detto di farsi 90 minuti seri ed ha scelto il momento giusto. La vittoria di oggi ci permette poi di preparare al meglio la partita di domenica prossima contro la Juventus".


FUTURO - "Nazionale? “Ma tanto in questo momento qui non c’è nessuna telefonata, il mio pensiero è sul Milan. Abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme. In grammatica quando c'è un punto c'è un punto, poi si può andare anche a capo. Abbiamo cominciato un percorso l'anno scorso di lavoro. Oggi la vittoria era molto importante, oggi era una delle partite più importante del campionato, perché ci avvicina alla Champions anche se la matematica non ci premia. Ci mancano 7 punti. Era importante vincere, c'era tanta pressione perché venivamo dalla partita persa contro l'Udinese. Potevamo fare meglio tecnicamente, ma l'importanza della partita ha fatto sì che abbiamo perso qualche pallone di troppo".

FINALE DI GARA - “Gabbia ha fatto una buona partita, ma l’applicazione c’è stata da parte di tutti. Poi dopo bisogna sicuramente andare a migliorare in certi momenti della partita: prendi un’occasione a fine primo tempo e la palla la riprendiamo noi e Bartesaghi prende ed accelera, riperdiamo palla e ce la rimettono dentro l’area. Sono situazioni che vanno migliorare. Però Bartesaghi è il primo anno che gioca a questi livelli, è normale che possa incappare anche in questi errori. Da parte di tutti c’è da fare meglio tecnicamente. Questo risultato non ci dà la sicurezza dell’entrata in Champions però siamo un bel pezzo in avanti”.

PERIODO - "Bisogna fare meglio. Nel primo tempo abbiamo giocato con il caldo e la palla andava poco, bisognava spinderla di più. Di questi periodi ecco perché ci vuole più tecnica e bisogna essere più precisi, perché nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni in campo aperto e dovevamo essere più precisi".

PARTITA - "Siamo stati ordinati in campo, nel primo tempo, a parte nell'occasione finale, abbiamo fatto bene. Nel secondo tempo abbiamo subito qualche tiro, ma i ragazzi sono stati bravi. Tornare in Champions sarebbe fondamentale per noi".

ATTACCANTI - "Arrabbiato per lo scarso attacco alla profondità? Sì, in alcuni momenti potevamo attaccare di più la profondità con gli attaccanti, avrebbero allungato il Verona. Però la cosa più importante e bella è che c’è stata partecipazione da parte di tutti in fase di non possesso. Nelle situazioni in cui abbiamo rischiato un po’ sono un po’ di mischie, a parte la palla concessa a fine primo tempo. La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a quelle che possono essere le belle giocate ed il bel gioco. È normale”.

RAZZISMO - "Su Maignan non me n'ero accorto. Maignan è stato bravo nell'ignorare questi fatti. L'importante è che si combattano, e Mike è stato bravo. Tutti bisogna combattere, qualunque forma di razzismo. Leao è uscito perché dovevo mettere un altro, perché in 12 ci danno una partita persa".