COLOMBO-GOL - “Lì è stato bravo Colombo, Gabbia è anche scivolato in quella situazione. Abbiamo avuto troppa fretta, le partite durano 100 minuti. Se non fai gol non devi prendere gol, e una volta che non prendi gol alla lunga gli altri calano. Ci vuole un po’ di pazienza”.
MOMENTO - “È un momento importante, un momento difficile, sono tutte partite importanti, bisogna affrontarle con calma. Dispiace non aver vinto oggi in casa. La squadra ha tirato molto, ha creato molto ma alla fine non è servito assolutamente a niente anzi, siamo stati fortunati alla fine perché hanno sbagliato il rigore. Ora ci prepareremo per Firenze, sarà una partita molto difficile. Abbiamo più o meno tutti a disposizione quindi vedremo di fare le scelte giuste”.
LEAO - "Ha avuto 2-3 situazioni in campo aperto dove poteva fare meglio, però non sta benissimo. Questa sera è stato determinante come nelle altre partite e alla fine ha pareggiato”.
PUNTO IMPORTANTE - "Alla fine è un punto importante. Non puoi prendere un contropiede e un rigore così. C'era grande voglia di vincere, ma non dovevamo esporci al contropiede finale. Quando non riesci a vincere, non puoi rischiare di perdere. Punto guadagnato perché il Genoa ha sbagliato il rigore al 90esimo. Dobbiamo guardare le cose positive, e la squadra ha tirato abbastanza in porta oggi, anche se siamo stati imprecisi e frettolosi. Piano piano stiamo crescendo. Il lato negativo è che non puoi prendere un rigore al 93esimo, perché quando fai gol al 91esimo in tutti quei minuti restanti, nel calcio, puoi fare 6 azioni. La voglia di vincerla è giusta, ma bisogna fare le cose con equilibrio".
SINGOLI - "Leao ha fatto gol, le punte si valutano per i gol che fanno, il resto non conta nulla. Fullkrug non ha i 90, Leao non sta benissimo e alle 3 domenica giochiamo ancora. Vediamo se Nkunku ci sarà per domenica".
MERCATO E SCUDETTO - "Mercato di gennaio? Un difensore? Niente, la società sta lavorando per il futuro, momentaneamente si stanno facendo buone cose. Ripeto: non per superstizione, ma Inter e Napoli sono nettamente più forti delle altre e sono le favorite. Il resto non conta nulla. Poi uno può raccontare che Cristo è morto nel sonno, ma è la verità, c’è poco da scherzare. Sento dire delle robe…
Tutti parlano? Quello è un problema (ride, ndr). Io mi diverto, a volte sento anche cose buone. C’è Costacurta in studio, avete Billy che ha fatto parte di una delle squadre più forti della storia del calcio, io ero di basso livello. Si veniva qui a San Siro e al 60’ loro iniziavano a giocare, questo bisogna imparare a fare. Una cosa che l’Inter ha. Bisogna vedere come giocano con tranquillità le partite loro. Le piccole vengono e giocano 60’, poi le grandi si svegliano e fanno 1, 2, 3 dal 60’ in poi”.
FOFANA FUORI - "Scelta perché avevo bisogno di un giocatore in più dentro l'area. Purtroppo è scivolato su quella palla lì, su cui poi è scivolato pure Bartesaghi. Zolla maledetta".
TRIDENTE - "Una soluzione o dall'inizio o a partita in corso, dipende come stanno i calciatori".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.sosfanta.com/assets/uploads/202601/96b6e18a3ff2004fb630c720c21be616-e1767970379928.jpeg)