LEAO - "Ha una infiammazione sul pube: lo deve gestire, è un dolore minimo, ma fastidioso. Sta facendo bene. Abbiamo quattro uomini davanti per due posti e ho possibilità di fare delle sostituzioni: gli ultimi 30 minuti sono sempre determinanti. Sull'applicazione è cresciuto, ma deve crescere ancora. Ha talento ed è difficile trovare un giocatore di talento che ha continuità di prestazione nei 90 minuti".
LEAO E PULISIC TITOLARI - "Non li abbiamo avuti per vari problemi, ma hanno fatto dei gol e questa è la cosa più importante. Non conta il minutaggio, ma importante che siano efficaci e concreti. Titolari? Non lo so, devo valutare. Anche Pavlovic va valutato".
RICCI - "Sono molto contento per come sta crescendo: è un giocatore molto intelligente. Secondo me il ruolo di mezzala gli si addice di più, perché gioca in verticale e tira di più in porta: credo che questo ruolo lo faccia meglio rispetto al mediano".
MERCATO FERMO - "In questo momento posso solo dire che l'arrivo di Fullkrug è stato molto azzeccato: ci ha dato subito una grossa mano. La società sta vedendo e lavorando. Io sono molto contento della rosa. Ripeto: o miglioriamo la rosa o giustamente rimaniamo così. Ci sono dei giovani presi in estate, come Athekame e Odogu, che stanno crescendo molto bene, quindi sono contento. L'importante è continuare ad avere questa convinzione in partita avendo l'obiettivo ben chiaro davanti, che è uno dei primi quattro posti. Ora sempre tutto facile, ma arrivarci è molto complicato con squadre molto agguerrite e allenatori come Conte, Spalletti e Gasperini che quasi tutti gli anni arrivano tra le prime quattro. Vantaggi non ne avremo, dovremo essere bravi noi ad arrivarci il prima possibile. Il mercato più importante è quello estivo e la società ha lavorato molto bene. A gennaio trovare giocatori che ti migliorano è difficile, perché i migliori le squadre se li tengono. Poi ci sono le eccezioni come Fullkrug: Tare è stato molto bravo a portarlo subito, perché fosse arrivato una settimana dopo si sarebbe perso due partite".
DYBALA - "Ho avuto il piacere e la fortuna di allenarlo, quando è arrivato con me era un bambino. Tecnica straordinaria, molto intelligente in campo. Ha una qualità veramente importante e ce ne sono pochi in giro. Con Malen può trarre dei vantaggi avendo un riferimento davanti per fare le sue giocate".
CONTE E OBIETTIVI - "Conte non parla alla vigilia? Sugli allenatori sono loro decisioni, non riguarda me. Il mio obiettivo è chiaro: l'anno scorso non siamo entrati in Champions, quest'anno ci dobbiamo riuscire per un valore tecnico ed economico. È troppo importante in Serie A per una grande squadra partecipare alla Champions: i soldi della Champions servono alla società per gestire il mercato e programmare un futuro più roseo, rispetto a quel che sarebbe stando fuori per due anni fuori dalla Champions. L'altro giorno sono usciti i fatturati di tutte le società di calcio: il Real ne fattura oltre un miliardo, l'Arsenal 800, il Bayern 975 e il gap con le squadre italiane è troppo diverso. Per forza una squadra, come il Milan, deve cercare di entrare in Champions. Perché questo è il calcio italiano. Una iniezione importante di denari viene dalla Champions. Bisogna rimanere coi piedi per terra, per arrivarci bisogna fare molta fatica, ma molta fatica. E quindi bisogna stare zitti!".
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