sosfanta squadra lazio Sarri: “Stop per Romagnoli e Cataldi: le prime diagnosi! Come ho visto Motta e Maldini è chiaro che…”

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Sarri: “Stop per Romagnoli e Cataldi: le prime diagnosi! Come ho visto Motta e Maldini è chiaro che…”

Alessandro Cosattini
La Lazio vince 2-1 contro il Sassuolo, decidono i gol di Maldini e Marusic: ecco le parole di Maurizio Sarri a Sky, DAZN e in conferenza.

La Lazio vince 2-1 contro il Sassuolo, decidono i gol di Maldini e Marusic: ecco le parole di Maurizio Sarri a Sky, DAZN e in conferenza, riportate da lalaziosiamonoi.it. "Ci sono dei momenti anche di difficoltà, però poi la squadra - anche in difficoltà con tante assenze importanti sia prima della partita che alla fine del primo tempo - è stata bravissima, ha fatto l'ultima mezz'ora di grande cuore. Ha conquistato un risultato in extremis, ma assolutamente meritato per quella che è stata la partita. Questa è una squadra che riesce ad avere questo tipo di atteggiamento. Può sbagliare una partita, ma non così spesso, l'atteggiamento è quasi sempre positivo. Le difficoltà sono state enormi nel corso della stagione, e non sono ancora finite. Giocare senza tifosi per un calciatore è avvilente, però stanno reagendo bene anche a questo".

TANTE ASSENZE - "Provedel, Rovella, Cataldi e Romagnoli sono assenze pesanti, ma dà ancora più merito a una squadra in difficoltà. Alla fine abbiamo fatto un secondo tempo di cuore. L'1-1 sarebbe stato un'ingiustizia: abbiamo sofferto, ma abbiamo anche fatto molto più di loro. Ringrazio i ragazzi, anche di fronte alle difficoltà hanno messo cuore e anima. Esco dalla gara convinto che se all'Olimpico c'erano 50mila dopo mezz'ora si stava 3-0".

INFORTUNI - "È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Cataldi ha avuto un indurimento al polpaccio, la causa va valutata domani. Romagnoli ha avuto lo stesso problema, ma la causa è un colpo preso contro l'Atalanta, aveva un ematoma. Può darsi che quello ha causato l'indurimento. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore".

TIFOSI - "Come si riportano i tifosi allo stadio? Questo non lo so, è una situazione sicuramente non facile. La società deve organizzare delle iniziative per riportarli, a noi ci mancano. Quali? Loro hanno le idee molto più chiare di me su come e dove intervenire, è una situazione che va avanti da tanto".


FUTURO - "Non lo so, appena finisce il campionato e facciamo qualche riunione, te lo saprò dire. La squadra, per essere all'altezza della storia della Lazio, va rinforzata".

MALDINI PUNTA - "Maldini centravanti? Sicuramente può farlo. Chiaro è che deve fare una progressione, a me i giocatori tecnici piacciono come centravanti. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale. Lui ha impatto e grandi qualità atletiche, ma non riesce sempre e sfruttarle. Sta facendo dei passi in avanti per l'attacco della profondità e deve farne ancora per l'attacco dell'area e della porta".

PATRIC - “Nasce dal fatto che lui ha qualche esperienza anche da centrocampista, anche perché tanti anni fa e dal fatto che lo abbiamo provato negli ultimi gironi a abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio”.

BELAHYANE - "Belahyane sta bene. Perché ho scelto Patric? Sa muovere di più il pallone con un tocco, per me ci serviva uno come lui che faceva girare palla velocemente. In passato nel Barcellona B ha fatto anche il centrocampista. In settimana lo sto provando anche nel ruolo di regista, poteva essere una cazzata come una cosa giusta (ride, ndr)".

MOTTA - "Ha risposto bene, mi ricordo solo un’uscita di non alto livello. Deve maturare ma ha qualità. Ha fatto una discreta partita, una sola incertezza e un paio di buone parate. Può migliorare nella distribuzione della palla con i piedi. Deve fare ancora esperienza per arrivare al top delle potenzialità che ha".

SOCIETÀ - “Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto".