ZACCAGNI - "Ha fatto una risonanza dopo un contatto in allenamento. È negativa quindi è solo una contusione dolorosa. È stato preso su tre dita del piede destro mentre calciava, si spera di risolverla. Per mercoledì si spera di recuperarlo”.
ROSSO ROMAGNOLI - “L’espulsione di Romagnoli è da Var. Rimandano un fermo immagine con il piede sul polpaccio, in dinamica è un fallo da giallo. Ora siamo al tempo del Var e bisogna accettarlo. Altro aspetto su cui porsi domande, perché inferiorità numerica abbiamo avuto cinque palle gol? In dieci è difficile. Solo Isaksen poteva fare tre gol. Difficile da spiegare. Bisogna analizzare senza farsi impaurire. Con quell’approccio non è merito dell’Inter, ma colpa nostra, e prende coraggio pensando che in 10 abbiamo costruito delle palle gol”.
MATCH - “Loro hanno delle fasi di palleggio di ottimo livello, delle assonanze ci sono. Poi chiaramente giocano con un modulo diverso, con attaccanti con certe caratteristiche. C’è tanta roba diversa, ma qualche idea in comune c’è”.
FINALE DIVERSA? - "Spero tu abbia ragione. Io due o tre giorni a fermai l’allenamento e dissi che siamo migliorati nel palleggio, ma l’intensità difensiva non è più giusta. Poi viene fuori. Avevo visto qualche sentore di questa mollezza difensiva. Non credo faremo un approccio come oggi, ma l’Inter ci è superiore tecnicamente”.
CAMBIARE APPROCCIO - “Non c’è da cambiare la testa. L’approccio di oggi è frutto di questa gara che non conta un c***o e la gara di mercoledì è diversa. Errore pensare che oggi non contasse niente. Un minimo di possibilità di raggiungere il settimo posto c’era. Poi questa gara può crearti problematiche. Se il timore si trasforma in paura fa male perché ti blocca. Non è l’ideale ma spero che loro abbiano voglia di dimostrare che questi non sono loro”.
APPROCCIO - "Abbiamo fatto un approccio alla gara molle, eravamo passivi in fase difensiva e offensiva. Approccio alla gara bruttissimo, considerando poi la reazione nel secondo tempo penso che sia un aspetto più mentale che fisico".
PRESTAZIONE - "Non deve restare niente della gara di oggi. L’Inter non ha fatto niente di eccezionale, ha fatto una gara normalissima e mi pare che non abbiamo neanche spinto al massimo. Non possiamo avere un approccio così contro una squadra più forte di noi, dobbiamo essere cattivi, attaccare gli spazi in fase offensiva, lo abbiamo fatto in inferiorità numerica e infatti ci siamo presentati davanti al portiere in tre-quattro occasioni. La gara di oggi è più colpa nostra che merito degli avversari che pure sono più forti di noi".
VERSO MERCOLEDÌ - "Mercoledì speriamo che sia tutta un’altra gara vista la presenza dei nostri tifosi. Oggi è stato umiliante nel nostro stadio sentire solo il tifo dell’Inter".
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