STAGIONE - "Stagione molto difficile, per tutto lo svolgimento non solo per le condizioni di partenza. La definirei formativa, era meglio se mi capitava 15 anni fa perché avevo più bisogno di essere formato. Adesso ne avevo fatto volentieri a meno. Il legame col gruppo e con i giocatori è stato bello, siamo stati costretti a uscirci per uscire da situazioni difficilissimi".
ASSENTI - "Oggi abbiamo giocato senza Provedel, Patric, Gila, Zaccagni e Rovella, davanti a un pubblico molto ridotto. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero, anche la reazione di oggi lo testimonia, era una partita che poteva finire male".
CENTRAVANTI - "Centravanti? Ratkov è un po' indietro per quello che ci sta facendo vedere in questo momento. Con tutte le difficoltà che può avere un ragazzo che arriva in un altro campionato, con ragazzi che parlano una stessa lingua, che cambia modo di allenarsi. È anche normale che faccia fatica, è in Italia da due mesi e mezzo".
GARA - "Con l'atteggiamento che hanno assunto loro nel 3-5-2 basso negli ultimi 25 metri l'aspetto più importante è non prendere gol. Se li porti sullo 0-0 entro i 65 minuti queste gare le vinci, noi siamo andati sotto, abbiamo delle responsabilità nel primo tempo in cui abbiamo mosso poco la palla. Nel secondo tempo i ritmi sono stati diversi, la possibilità di vincere la gara c'era. Diciamo che i 23 minuti e mezzo di tempo effettivo del secondo tempo non ci hanno aiutato".
NAZIONALE - "Io sulla panchina come riconoscimento alla carriera? Ho l'impressone che tu mi abbia detto che io sono vecchio. E' una cosa a cui non ho assolutamente mai pensato".
APPROCCIO - "Squadra svogliata? Non sono d'accordo soprattutto nel secondo tempo. Sul primo tempo sottotono sono d'accordo ma nella ripresa quello che la squadra poteva dare l'ha dato. Se a inizio campionato avessi fatto una lista dei giocatori che avrebbero dovuto giocare tutte le gare avresti messi Gila, Zaccagni, Rovella, quelli che mancavano oggi".
ZACCAGNI - "L'ultimo controllo di Zaccagni sembra abbastanza positivo. Spero di recuperarlo prima della gara contro l'Atalanta per averlo in una buona condizione fisica e non solo qualitativamente guarito".
INFERMERIA - "Patric è un giocatore importante e spero di recuperarlo. Le condizioni di Provedel e Rovella sono più complicate. Gila? Nel suo caso le ricadute sono sempre frequenti, io spero che anche il suo recupero sia breve. I più vicini all'utilizzo sono Patric e Zaccagni".
MALDINI E RATKOV - "In questo momento Ratkov non sta dando sensazioni positive, è una bufala che può fare l'esterno per me può fare solo l'attaccante centrale. Ha tutte le attenuanti del caso, la lingua, il campionato diverso, si rivaluterà settimana per settimana e quando lascerà delle sensazioni diverse verrà subito preso in considerazione.delle Maldini stasera ha affrontato uno situazione difficile. Contro il Parma in trasferta ci hanno sbattuto la testa in tante. Maldini sta facendo un percorso che per lui può essere complicato o potrebbe essere una soluzione".
CENTROCAMPO - "Veniamo da un periodo in cui a centrocampo non abbiamo avuto molte scelte. Cataldi è rientrato questa sera, Basic era in panchina ma l'accordo era che sarebbe entrato solo in caso di necessità. Chiaro che se Patric è quello delle ultime due gare va preso in considerazione, lo stesso vale per il Basic di novembre. Poi per quanto riguarda le rotazioni io a quelle studiate non ci credo anche perché non è detto che se un giocatore sta fuori dieci giorni arrivi in condizioni ideali in gara. Valuteremo giorno per giorno anche in vista della gara contro l'Atalanta".
NON È UNO STOP - “Questa partita la metto nella striscia positiva, non la vedo come uno stop. Partita difficile contro una squadra che si è difesa con il 3-5-2 e negli ultimi 25 metri abbiamo mosso poco la palla. Solitamente se queste partite le porti al 65' sullo 0-0 le vinci, noi purtroppo siamo andati sotto ma abbiamo fatto un buon secondo tempo per la situazione e le caratteristiche che aveva la partita".
GRUPPO - "Il gruppo è diventato un gruppo vero. Le tante difficoltà ci hanno fatto diventare un gruppo bello tosto e coeso. Oggi giocavamo senza Provedel, senza Gila, senza Zaccagni, senza Rovella, senza un Patric che nelle ultime due gare ha fatto la differenza. Senza 5-6 giocatori importanti diventa difficile".
LAZZARI - "Questa era una partita difficile, il Parma ha fatto 21 punti in trasferta e 14 in casa. Ha vinto a Milano e Bologna, pareggiato a Napoli. È una squadra che come atteggiamento mette in difficoltà un po’ tutti. Lazzari? Ci pensavo già nell’intervallo, avendo poco movimento senza palla lui dà e va e poteva creare situazioni. È un ragazzo che dovrebbe essere utilizzato di più per come si allena e quello che fa quando entra, ma non è sempre facile trovare equilibrio con Lazzari e Tavares, che in questo periodo stava facendo bene ed è stato un po’ penalizzato Lazzari".
MONDIALI - "Nazionale? Mi dispiace perché noi per tradizione dovremmo essere dentro a ogni Mondiale e rimanere fuori da un Mondiale a 48 squadre è difficile da digerire ma si parla di un argomento al quale ho dedicato poco tempo di pensiero, ho altre cose da fare. L’Italia fuori dal Mondiale? Mi dispiace, ma al momento ho altri problemi da risolvere e ci ho riflettuto poco. È un peccato, una Nazionale con la nostra tradizione dovrebbe essere sistematicamente al Mondiale. Qualche riflessione va fatta, in questo momento non sono la persona più adatta a farla perché ho pensato ad altro. Nei vivai c’è qualcosa da rivedere, ma un vivaio forte produce giocatori normali. Il talento lo produce la mamma, la vedo dura produrre talenti attraverso il vivaio. Sicuramente ci sono margini di miglioramento enormi. Veniamo da un decreto crescita in cui uno straniero costava meno degli italiani, il percorso è stato fatto al contrario. Non è facile dal punto di vista legislativo e comunitario trovare una formula per limitare la circolazione di stranieri se non un accordo tra presidenti. È difficile, per quanto di certo ci sono tante aree da migliorare".
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