FUTURO - "Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possano essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante: solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori, ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno. È stata una stagione tutta così, difficilissima. I problemi sono stati anche tanti altri. Per i programmi futuri, vedremo quello che avrà in mente la società e di conseguenza quello che avrò in mente io. Sono io che devo ascoltare la società. Se dipendesse da me gli farei spendere sul mercato 700 o 800 milioni. A livello di futuro sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita. Io quel che posso dire è che in questi giorni parlerò solo con la Lazio".
ALLENARE LA FIORENTINA? - "Io candidato per la prossima stagione? L'accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell'anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti... Probabilmente però non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina".
PARATICI - "Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi ma mi fanno piacere le sue parole. Quello scudetto fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo".
RIGORE SU NOSLIN? - "Stanno arbitrando ognuno per i cazzi propri. Se lo chiedi a me i rigori sono altri, se mi chiedi se era rigore con i parametri di questa stagione ti dico di si".
RAMMARICO - “C’è rammarico perché la partita l’abbiamo avuta in mano completamente e ci ritroviamo una sconfitta immeritata per quello che si è visto. Abbiamo preso gol quando la partita era sotto gestione, avevamo avuto due o tre palle gol. Qualcosa a livello di ripartenze abbiamo concesso, ma la squadra ha fatto anche cose buone. Negli ultimi 20 metri eravamo in difficoltà a scardinare il blocco basso. Dispiace per il risultato, ma la prestazione non mi è sembrata di basso livello”.
ATTACCARE L'AREA - "Il mancato attacco dell’area di rigore l’abbiamo avuto tutto l’anno come problema, ci manca un attimino questa caratteristica, raramente saltando l’uomo eravamo accompagnati per produrre qualcosa di diverso".
COPPA ITALIA - "Io vorrei giocare sempre su buoni livelli perché è difficile tirare fuori il coniglio dal cilindro in una sola partita. Io stasera la squadra non l'ho vista male. Il vantaggio è stato un po' casuale, potevamo anche segnare all'inizio. Poi la Fiorentina si è abbassata, noi abbiamo avuto delle difficoltà nel trasformare il predominio in occasioni pericolose".
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