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sosfanta squadra lazio Sarri: “Io al Napoli? Rispondo così! Quando tornano Gila e Zaccagni, Pedro fuoriclasse, Rovella e Cataldi…”

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Sarri: “Io al Napoli? Rispondo così! Quando tornano Gila e Zaccagni, Pedro fuoriclasse, Rovella e Cataldi…”

Sarri: “Io al Napoli? Rispondo così! Quando tornano Gila e Zaccagni, Pedro fuoriclasse, Rovella e Cataldi…” - immagine 1
Clamorosa partita all'Olimpico, finisce 3-3 tra Lazio e Udinese: queste le parole di Maurizio Sarri a Sky, DAZN e in conferenza dopo il match.
Alessandro Cosattini

Clamorosa partita all'Olimpico, finisce 3-3 tra Lazio e Udinese: queste le parole di Maurizio Sarri a Sky, DAZN e in conferenza dopo il match, riportate da lalaziosiamonoi.it. "Diciamo che questa partita non era l’ideale dopo quella di mercoledì, probabilmente ci voleva una gara più serena. Abbiamo avuto un approccio alla gara da squadra stanca mentalmente, piano piano ci siamo ripresi e abbiamo fatto un gran secondo tempo. Gli eventi l’hanno resa spettacolare. Ce la siamo incasinata, ma abbiamo dimostrato reazione e carattere. Gli aspetti positivi ci sono”.

INFORTUNATI - "Credo che in qualche giorno si possano recuperare Gila e Zaccagni. Gila ha un ematoma alla caviglia e nessuna lesione, Zaccagni ha un sovraccarico e i 100 minuti fatti probabilmente gli sono rimasti addosso. Parlando col dottore sembrano due situazioni risolvibili, Cataldi ha qualche problemino in più e vediamo se c'è possibilità di recuperarlo. Fisicamente la squadra era molto più viva nel finale e i tre ragazzi che venivano dai 120 minuti di mercoledì si sentivano meglio fisicamente nel secondo tempo, questo perché probabilmente la resistenza rimane e la brillantezza era soffocata dalla stanchezza".


PEDRO - "Pedro può rimanere? Questo lo devi chiedere a lui, è una scelta sua, fuoriclasse di portata straordinaria, per lui è difficile fare 90 minuti ma i piedi sono sempre quelli".

ROVELLA - “Più scelte a disposizione? Qualcosa si comincia a vedere anche se la situazione di tanti giocatori è di post infortunio, senza 90 minuti nelle gambe. Anche stasera abbiamo finito i cambi a un quarto d’ora dalla fine prendendo dei rischi. Mi dispiace per Rovella perché pensavo di metterlo negli ultimi minuti, ma Pellegrini già ammonito ha fatto un fallo rischioso e abbiamo deciso di non rischiare l’espulsione”.

ADDIO MANDAS E MOTTA - “La cessione di Mandas? Non ero contento, avevamo due portieri di ottimo livello e quando si prende un rischio succede qualcosa. Abbiamo avuto la fortuna di incappare in questo ragazzo di livello (Motta, ndr), che sta facendo bene. Spero rimanga con i piedi per terra, non è ancora un portiere fatto. Deve migliorare su delle situazioni in maniera netta, ma ha delle qualità importanti”.

TURNOVER - “Io nel calcio credo poco al turnover fatto in modo previsionale, con turni di anticipo. Il calendario è quello, ke partite o le aggredisci o le subisci e penso il modo migliore sia aggredire. Non faremo tanti cascoli se non quelli indispensabili, dobbiamo avere anche l’obiettivo di finire il campionato dando la sensazione di essere una squadra crescente”.

ROTAZIONI - "Noi in queste due partite abbiamo usato 20 giocatori, la rotazione è stata abbondante, la sensazione dei giocatori che hanno fatto 120 minuti nell’ultima è stata quella di stare meglio nel secondo tempo rispetto al primo, non mi chiedere perché".

NAPOLI - “Un mio ritorno in panchina al Napoli? È fantacalcio. Perché quando parlate di me viene fuori sempre che sono vecchio? In Serie A ce ne sono un paio più grandi di me (ride ndr)".

PRESTAZIONE - “Abbiamo approcciato male la partita, senza energie mentali e nervose, siamo usciti stanchi da questa settimana. Siamo stati bravi a rientrarci dentro e poi abbiamo fatto un secondo tempo superiore a livello energetico. Dispiace perché tutta la sarabanda finale è nata dal fatto che abbiamo sbagliato il 3-1 a cinque minuti dalla fine per chiudere la partita. Ma i ragazzi hanno reagito e mostrato motivazione, caratterialmente ci siamo e al momento va bene così”.

CRESCITA - "Questa è una squadra in crescita. Gli infortuni ci sono costati dei punti, gli errori arbitrali ci sono costati dei punti. Giocare con così poco pubblico ci costa punti, non so quanti ma sommando questi punti ci potrebbe essere una classifica diversa. Sicuramente questa è una squadra in costruzione, ma è in crescita".

SERIE A - “Il campionato? Si fanno sempre tanti discorsi, il campionato italiano non sarà il più bello del mondo ma è il più difficile dal punto di vista tattico. E poi non si può far finta di niente: attaccanti da 30 gol che costano 80-100 milioni in Italia non vengono. È tutta una conseguenza”.

ASSENZA TIFOSI - "L’assenza dei tifosi? Va chiesto al presidente. Sta sulle sui posizioni, è chiaro che non si faccia convincere da nessuno. Non so nemmeno come possa essere messa a posto al momento, ma con grande sincerità posso dire che giocare così inizia a essere deprimente. Quando iniziano a passare due, tre mesi inizia a essere deprimente. Non è sostenibile nel lungo periodo, non so chi avrà la forza di poterla mettere a posto. Sono preoccupato, non ci si diverte a giocare con 5000 persone in uno stadio di 70000 posti, anche se chi viene riesce comunque a sostenerci. Ho sentito i ragazzi dopo il riscaldamento, anche loro erano un po’ depressi da questa situazione. È una situazione che ci costa punti, anche se non so quanti”.

CAOS ARBITRI - "Non so che dire, ho letto concorso di colpa. Se c'è concorso vuol dire che c'è qualcuno che ha concorso, in questo momento non saprei che dirti".