AMICO - "Chi cercavo con lo sguardo in tribuna? C'era un mio amico in tribuna che solitamente porta fortuna, da ieri mi diceva che avremmo passato il turno, cercavo lui".
CARATTERE - "Sicuramente è tra le più grintose che io abbia mai allenato. Oggi la Lazio ha giocato una partita da gruppo vero, e in Coppa Italia abbiamo battuto avversari come Bologna e Milan che l'anno scorso erano in finale. Abbiamo avuto tantissimi infortuni e siamo stati bravi a reagire contro una squadra tosta come l'Atalanta".
STAGIONE - "Una partita non fa una stagione, ma esso ci permette di fare una finale. Mi devo basare un percorso di tanti mesi".
FUTURO - "No, non abbiamo ancora parlato di futuro oggi".
EPISODIO - "Uno è un fuorigioco oggettivo, l'altro posso dire che non era fallo a Cremona così come non era questo. Su Gila c'è stata la ribattuta e da regolamento era giusto non dare rigore. Invece la mano di Scalvini c'era eccome: mi dovrei lamentare anche io allora".
GILA - "Ha preso una botta al tendine. Valuteremo".
ANCORA MOTTA - "Un ragazzo maturo che sta dimostrando grandi cose. Parare 5 rigori su 6 in Serie A è qualcosa di clamoroso. Il ragazzo deve rimanere con i piedi per terra soprattutto su certi aspetti del ruolo".
ATALANTA - "L'Atalanta rimane una squadra difficile da battere, ma noi siamo stati bravi a contenerli: un contesto importante visto che loro sono forti in casa".
RIGORI - "Rigori? Vanno studiati, nelle ultime 3 giornate è stata fatta affondo l’analisi. Motta ha qualità particolari, ne ha parati 4 su 5 stasera, 1 a Bologna, nessuno ha questi numeri in Serie A, spero rimanga umile, deve ancora migliorare".
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