SOCIETÀ - "Ho parlato col direttore sportivo anche mezz'ora fa. I programmi li fa la società, ma non cambia nulla. Bisognerà fare investimenti per l'anno uno, è difficile capire i giocatori che potranno essere sul mercato tra mesi quindi non è facile programmare".
ENTUSIASMO - "Se si è vista questa squadra domenica non può essere responsabilità solo dei giocatori, è responsabilità dello staff, dell'allenatore e della società. La squadra era spenta sorprendentemente, due settimane fa abbiamo fatto tre partite di buon livello in sei giorni. Questo calo di energie mentali era inaspettato, domani ne avremo la riprova. Se il motivo era l'attesa di questa partita rinasceremo tutti insieme, altrimenti rimarremo tutti in difficoltà".
ANIMA - "Probabilmente stavi pensando alla domanda e non mi hai ascoltato, questa squadra due settimane fa ha fatto tre partite importanti contro avversari forti. Un'anima questa squadra ce l'ha, abbiamo sbagliato una partita e nel percorso ci può stare. In un'annata come questa ci sta una partita come questa. Anche altre squadre che hanno fatto 91 punti poi possono perdere 3-0 a Udine".
PERCORSO - "Noi domani abbiamo una partita importante, l'ambizione era quella di costruire e i risultati delle partite ci interessano fino a un certo punto. La differenza con la Lazio di due anni fa è che quella era una squadra forte a fine ciclo. Al momento la squadra attuale è inferiore rispetto a quella, vediamo se alla fine di questi tre anni sarà forte come quella Lazio. C'erano giocatori del '91, '92 e che erano qui da tanto tempo, hanno fatto altre scelte di carriera".
CENTROCAMPO - "La tattica rispetto all'atteggiamento non conta nulla, noi domenica potevamo cambiare sette moduli ma la cosa che conta è l'atteggiamento. I nostri tre centrocampisti dovranno fare un gran lavoro con i terzini che dovranno rompere la linea sui quinti. È una partita difficile per la grande qualità che ha l'Atalanta, anche se nell'ultima partita giocata con loro la sensazione è che si potesse giocare con loro".
ALLENARE LA LAZIO - "Se uno a Roma sta dietro alle polemiche si ammazza dopo 15 giorni. Ciò che viene detto all'esterno non lo prendo in considerazione e non mi interessa, tutti gli allenatori del mondo vorrebbero una squadra più forte di quella che hanno. Questo fa parte del nostro mestiere e delle nostre ambizioni, oltre che della nostra competitività. Mi diverto, questa è una squadra allenabile e il gruppo squadra è piuttosto sano, non ci sono grandi problematiche. È una squadra che ti dà gusto da allenare, peccato perché ogni tanto ci sono le partite e ti incazzi".
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