DIFFICOLTÀ - "Ci sono tante difficoltà che non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa. Abbiamo 2000 difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente".
GOL ALL'INIZIO - "Abbiamo preso un gol dopo due minuti, contro una squadra di grandi palleggiatori come il Como diventa dura. Ma nel primo tempo non abbiamo fatto così male, potevamo rimetterla a posto con Cancellieri e abbiamo le occasioni per riaprirla. Si è conclusa con il loro terzo gol, nel primo tempo non ho visto una Lazio così disastrosa così si può dire. Poi la partita è finita. E' difficile, prendere gol dopo due minuti contro queste squadre è dura".
LOTITO - "Il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa lui, stop. Io conosco i presidenti, ho avuto anche De Laurentiis. Ho le spalle larghe. Ma non si può pensare che questo ci può far perdere le partite. Sono discorsi teorici, il mercato di una società è un mix fra le esigenze tecniche ed economiche sulle quali non posso influire. Il presidente è stato chiaro e io mi sono tirato fuori. Vediamo chi arriva, speriamo bene. L'importante è che non mi si tiri dentro nelle scelte, che arriva un giocatore e si dice che l'ha voluto Sarri. Il presidente è lui e può fare ciò che vuole. Arriviamo a fine stagione e facciamo le valutazioni con una serenità diversa. Qualche gicoatore su cui costruire probabilmente c’è".
CONTESTO - "Dobbiamo andare oltre tutto, sennò si costruiscono solo alibi. Ci sono situazioni che ci sono, dobbiamo passarci sopra. Qui si parla molto di più del mercato, dobbiamo essere bravi a gestire le situazioni. Roma è un ambiente in cui si parla di più, sembra che i nostri giocatori siano sempre sul mercato, ma noi dobbiamo diventare più bravi a gestire meglio le situazioni".
COMO - "Stai parlando di una squadra che prima di stasera aveva perso tre partite con le prime in classifica. Non si può parlare di una squadra demotivata e di cialtroni. I ragazzi hanno lottato fino a ora, non facciamo di tutta l'erba un fascio. La realtà del nostro campionato è questa. Stasera è stata una brutta sconfitta contro una squadra che contro il Milan aveva creato più occasioni da gol e ha perso. Il Como è forte, organizzato. Se vai in svantaggio subito contro di loro è dura, hanno dimostrato di essere più forte di noi. Questo va accettato, ma non sfasciamo tutto dopo una partita".
IMPATTO - "Fa male, è una sconfitta che ci dà frustrazione. Ci sono stati episodi che hanno indirizzato la partita in un certo modo, il differenziale tecnico tra le due squadre c'è ed è inutile negarlo. Non possiamo rimanere a piangere su questa partita".
ALIBI - "Bisogna azzerare gli alibi: arbitri, mercato, l’ambiente, basta, bisogna andare oltre. La squadra dovrebbe volarci sopra, penso che siamo stati condizionati e questa è la nostra responsabilità".
CORI - "Cori? Mi danno carica e frustrazione perché in questo momento facciamo fatica a dargli soddisfazioni. Tutto quel che dico lo faccio per amore del popolo laziale e per la Lazio che mi piacerebbe riportarla dove merita tra le protagoniste del campionato. In questo momento non lo posso fare, li ringrazio per il grande amore e mi scuso per la delusione che gli stiamo dando".
EUROPA - "Lotito ha detto che l'obiettivo è l'Europa? Parlava di un obiettivo pluriennale, con me questo non l'ha detto. In questa stagione abbiamo sempre detto tutti in maniera coerente che l'Europa era un miraggio e che l'obiettivo è costruire".
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