GLI IDOLI - “Chiaramente sono cresciuto guardando i video di Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar ma – è la prima volta che lo dico – mi ispiravo molto anche ad Eden Hazard. Un giocatore che non guardava troppo alle statistiche e che rappresentava il bello che deve esserci nel calcio. Era fantastico, un piacere per gli occhi. Poi ovviamente c'è Alessandro Del Piero, il mio modello come giocatore della Juventus”.
SCAMBI DI MAGLIA - “Ricordo che il primo cambio lo feci con Leao. Entrambi giocavamo un'amichevole in America. Poi c'è ovviamente la maglia di Calhanoglu, un giocatore importante per la Turchia, per come ci guida e ispira noi giovani. Un'altra maglia a cui sono molto legato è quella di Luka Modric, quando ho giocato la mia prima partita in nazionale”.
IL MONDIALE - “Per me sarà qualcosa di incredibile ed emozionante. Non ho mai visto la Turchia giocare in un Mondiale e spero che tutto vada alla grande. Su questa squadra, che ha fatto bene all'ultimo Europeo e che ha un grande potenziale, c'è stata una grande pressione per qualificarsi. Sono convinto che possiamo fare bene, speriamo di superare i gironi e poi chissà. Voglio giocare con la testa libera, ma è chiaro che avverto la responsabilità di rappresentare il mio Paese e di essere un idolo per i giovani calciatori turchi”.
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