FUTURO ALLA JUVENTUS - "Il rinnovo con la Juve? Sono davvero felice di essere qui. Sono felicissimo dei miei compagni. E sono sicurissimo che in futuro torneremo a vincere. La maglia numero 10? Quando giochi a calcio, sai che il numero più bello in campo è sempre il 10. Ricevere quel numero così presto alla Juventus è tipo 'Wow'. Quando ho ricevuto il messaggio ero davvero felice. Ovviamente é una grande responsabilità, ma finora penso di averla gestita bene".
SU MCKENNIE - "Sta facendo davvero cose importanti. E' un bravissimo giocatore e con mister Spalletti si sta esprimendo al meglio. E' uno dei migliori calciatori di questa Serie A, corre molto, sa fare cose importanti sia in fase offensiva che difensiva, quindi non posso che parlarne bene. E anche fuori dal campo lo apprezzo molto, non avevo mai conosciuto mai una persona che si facesse volere così bene dai compagni. Per me in campo ha bisogno di grande libertà: preferibilmente partendo da destra, correndo avanti e indietro, ma non la possibilità di tagliare anche centralmente. L'importante è lasciarlo libero".
GLI IDOLI - “Chiaramente sono cresciuto guardando i video di Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar ma – è la prima volta che lo dico – mi ispiravo molto anche ad Eden Hazard. Un giocatore che non guardava troppo alle statistiche e che rappresentava il bello che deve esserci nel calcio. Era fantastico, un piacere per gli occhi. Poi ovviamente c'è Alessandro Del Piero, il mio modello come giocatore della Juventus”.
SCAMBI DI MAGLIA - “Ricordo che il primo cambio lo feci con Leao. Entrambi giocavamo un'amichevole in America. Poi c'è ovviamente la maglia di Calhanoglu, un giocatore importante per la Turchia, per come ci guida e ispira noi giovani. Un'altra maglia a cui sono molto legato è quella di Luka Modric, quando ho giocato la mia prima partita in nazionale”.
IL MONDIALE - “Per me sarà qualcosa di incredibile ed emozionante. Non ho mai visto la Turchia giocare in un Mondiale e spero che tutto vada alla grande. Su questa squadra, che ha fatto bene all'ultimo Europeo e che ha un grande potenziale, c'è stata una grande pressione per qualificarsi. Sono convinto che possiamo fare bene, speriamo di superare i gironi e poi chissà. Voglio giocare con la testa libera, ma è chiaro che avverto la responsabilità di rappresentare il mio Paese e di essere un idolo per i giovani calciatori turchi”.
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