sosfanta squadra juventus Spalletti: “Yildiz ha dolore, è da valutare: le prime sensazioni! Rispondo così su Icardi e Kolo Muani”

news formazioni

Spalletti: “Yildiz ha dolore, è da valutare: le prime sensazioni! Rispondo così su Icardi e Kolo Muani”

Alessandro Cosattini
Luciano Spalletti fa chiarezza sul cambio di Kenan Yildiz e non solo: ecco le parole dell'allenatore della Juventus a DAZN e in conferenza.

Luciano Spalletti fa chiarezza sul cambio di Kenan Yildiz e non solo: ecco le parole dell'allenatore della Juventus a DAZN, Sky e in conferenza, riportate da juventusnews24.com: "I numeri portano sulla cattiva strada, meglio non guardarli. Meglio valutare il comportamento reale dei calciatori. Se hanno detto così naturalmente fa piacere, per me diventa fondamentale avere un rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio, che vuole divertirsi. Poi passa attraverso quella qualità che si è vista in campo, questo fatto di non essere mai scollegato da quello che è l’andamento della partita, di essere sempre connesso a dover sfruttare l’azione successiva. Ogni tappa non è mai definitiva, c’è sempre quella successiva. A loro avevo già detto che non devono parlare di me, i complimenti li devono fare ai loro compagni, ho una squadra dove realmente c’è la possibilità di diventare una squadra fortissima, proprio per questa amicizia, questa unione, questa qualità".

POSIZIONE DI KALULU - "Una posizione fondamentale per dare alternative e per creare un po’ il caos della marcatura e dell’ordine della squadra avversaria. Ha questa capacità di inserirsi al momento giusto. La squadra deve avere questa caratteristica di giocare corto e poi lungo in un attimo. Di Lorenzo? Gli faccio il mio più sincero in bocca al lupo per rivederlo il prima possibile sul campo, è un calciatore che merita tutto il bene del mondo. Lui è un maestro nel fare questo posizionamento nel mezzo spazio, è un giocatore totale come lo sta diventando Kalu".

COME STA YILDIZ - "Siamo stati in contatto durante il primo tempo, ci ha detto ho un po’ di dolore e poi valutiamo. Ora ha un po’ di dolore anche camminando, bisogna valutare. Si toccava l'adduttore, si guardava. Quelli che lo hanno trattato hanno detto che non si tratta di molto". A Sky e in conferenza, sempre su Yildiz ha aggiunto: "Questo fastidio freddando gli è aumentato, chi l’ha trattato mi dice che è di pochissimo conto questo fastidio che ha. Può darsi che salti un paio di partite visto che sono ravvicinate".

VITTORIA SENZA YILDIZ - "È la squadra che determina il campione. Se si vuole giocare per obiettivi importanti, dove ci sono squadre che giocano un calcio bellissimo e moderno, non è un calciatore che ti dà la possibilità di fare quel calcio lì ma tutta la squadra. Stasera la partita l'ha vinta la squadra. Poi c'è chi fa gol o salva il risultato, ma senza il contributo della squadra diventa difficile. È il gruppo che fa la sostanza. È una cosa di voi giornalisti quella roba lì".


SE GLI SAREBBE PIACIUTO ICARDI - "Mi viene domandato di Icardi e di Osimhen, come calciatore non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui l’ho allenato. Questo non significa che lo voglio, parlo bene di lui perché mi ha portato dei gol. Non vogliamo Icardi ma un calciatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo stiamo così. Icardi è una cosa vostra, ne dovete parlare fra di voi, senza di me. Non ho detto che si prende Icardi, ho detto solo che è un calciatore fortissimo che ha nel dna il ruolo di centravanti e finisce lì. E' un calciatore che mi ha dato una mano ha fatto tantissimi goal all'Inter. Da un punto di vista calcistico ma anche di persona... aveva una situazione in quel momento che ogni tanto si portava negli spogliatoi situazioni da fuori e lì reagiva di conseguenza di quello che era il suo momento di vita. Mi richiederanno di Icardi e Osimhen. Osimhen è una tigre e Icardi è un cobra ma non ho detto che lo voglio allenare".

KOLO MUANI - "Non ho detto che vogliamo Icardi. Abbiamo questa possibilità da giocarci con Kolo Muani che è la verità, dobbiamo alzare il nostro livello, la qualità assoluta. Ci vuole un giocatore con determinate caratteristiche".

MERCATO - "Io non mi aspetto niente. Ho accettato di venire ad allenare la Juventus così com'era. Mi avevano avvertito che potevamo non fare niente a gennaio, ma non era un problema per me. Quando non facevamo risultato ho sempre detto le stesse cose. La squadra ha ancora potenzialità. La reazione dopo il gol subito stasera mi dà un piacere enorme: vedere che tutti sono andati in soccorso a quello che ha sbagliato, invece di avere timore. Siamo andati subito a segnare di nuovo, è stato bellissimo per me come allenatore. Abbiamo ristabilito le gerarchie in campo subito e la squadra è stata eccezionale in questo".

KALULU ALLA DI LORENZO - "Kalulu è vero, l'accostamento è giusto, ormai sa fare tutto: ha la qualità di contrarsi e distendersi in un attimo, lo ha fatto vedere. È una cosa bellissima, da squadra evoluta. Kalulu ha fatto cross bellissimi, è venuto a giocare quasi da trequartista. Quella è la soluzione a tutto. Quando si va a scomodare gente come Perrotta e Nainggolan bisogna stare attenti. Avevano già questa modernità addosso, di trovarsi a loro agio in qualsiasi posto del campo".

MCKENNIE - "È uno di quella pasta lì. Anche stasera ha fatto gol, si fa trovare sulla respinta o sulla lettura della fase concitata. Capisce tutto nella turbolenza della partita: quelle sono le situazioni ideali. I numeri in fase di possesso e non possesso influenzano i valori della partita ma in quei momenti non succede niente. Dentro quel caos lì e quell'incertezza, dentro quelle situazioni reali, quelli sono i momenti di riposo, dove non si fa male nessuna delle due squadre e si recupera, perché c'è da riaccendere la miccia e fare composizione e ricomposizione".