sosfanta squadra juventus Spalletti: “Yildiz alieno! Cambiaso, McKennie, David, Openda e la verità sul battibecco col tifoso”

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Spalletti: “Yildiz alieno! Cambiaso, McKennie, David, Openda e la verità sul battibecco col tifoso”

Alessandro Cosattini
La Juventus vince contro il Benfica di José Mourinho: ecco le parole di Luciano Spalletti a Sky, Prime e in conferenza dopo il successo in Champions League. 

La Juventus vince contro il Benfica di José Mourinho: ecco le parole di Luciano Spalletti a Sky, Prime e in conferenza dopo il successo in Champions League. "Playoff? Io a volte ho timore di non farcela anche quando ce l'ho fatta. Mi dicono, guarda ce l'hai fatta e non ci credo, perché sono fatto un po' così. Però poi è chiaro che si vive un po' l'emozione della partita perché la partita è importante. Poi ci viene addosso roba se non portiamo a casa risultati come questi, per cui ci si arriva un po' carichi, cn un po' di tensione e via dicendo, ma è una cosa normalissima. Hanno fatto una buona gara, ci avevano abituato bene, ci si aspettava che rifacessero l'80% di fase di possesso, non ci siamo riusciti, perché, siamo partiti molto bene, poi dopo un quarto d'ora, nelle pressioni ci hanno scavato dei vuoti sulla trequarti e ci hanno costretto a fare delle ricomposizioni affannose e da lì la partita è stata in equilibrio con un po' più di possesso... o con baricentro un po' più basso della nostra squadra. L'occasione di Miretti è importante, quella di David di testa anche. Nel secondo tempo abbiamo perso 4 o 5 palle che hanno creato tensioni. Ormai queste riaggressioni feroci le fanno tutti. Poi abbiamo fatto gol e vinto una gara difficile, non essendo così belli e puliti come nelle ultime due gare, ma l'importanza e via dicendo... viene una gara così, più aperta".

MIGLIORARE - "Io mi aspetto che ci sia quella velocità nel prevedere quando ti vengono addosso gli avversari, la riaggressione ormai fa parte del calcio che va più veloce. Bisogna avere il radar sempre acceso, essere sempre online, invece abbiamo perso quei palloni in maniera frenetica. Loro hanno cercato di azzannarci, sono tutte cose che dobbiamo andare a prendere velocemente se vogliamo fare un certo livello di calcio, anche se la squadra la vedo molto migliorata perché sono tutti coinvolti".

DAVID - "Soddisfatto? Sì, perché David sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia, per lui sono tutte uguali: ha questo aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia un po' più di esperienze, per rendersi conto: sotto questo aspetto bisogna che migliori. A parte il gol la partita è una scatola che va riempita di cose, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa. Yildiz è l'alieno della squadra, ma la sua fase difensiva non è come quella di McKennie, questa cosa di saper fare certe cose non basta perché vanno completate anche con altre cose che devi fare per il bene della squadra. David a volte deve tenere questa palla addosso e lavorare per la squadra, così come Openda".

NAPOLI - "Un pochino ci si pensa, però poi finiamo di goderci questa partita qui. È finita adesso, non era scontato, è un grande risultato”.


PLAYOFF CHAMPIONS - “Infatti. Mi ricordavano poi che erano diversi anni che non si faceva risultato con il Benfica, anche quello è un peso. Però è andato bene, e delle belle cose si sono viste, anche se non continue”.

BATTIBECCO COL TIFOSO - "Dopo non gli ho detto niente. A tutti i palloni che sbagliavamo dice ‘Spalletti levalo’, ‘Spalletti levalo’, a tutti. Gli ho detto ‘Guarda ho 5 sostituzioni’, poi non mi sono più girato. Era una roba continuativa. Mi son girato e gli ho detto che non posso sostituirli tutti, ma è stata una roba naturale. Nella correttezza del dialogo".

ALTI E BASSI - "È stato veramente difficile no. Si fa 2 partite in cui teniamo sempre palla, si sta sempre dentro l’area avversaria e non si fa gol. E stasera è stata una partita difficile? In ogni modo usciamo sempre buscandone. La partita è stata in equilibrio: i colpi di testa di David e Miretti sono stati importanti… Nell’inizio del secondo tempo non siamo riusciti a fare un passaggio in più, a liberare un uomo, perdendo palloni timidi, si è fatta venire la tosse al pallone. Poi McKennie ha avuto una situazione importante, si è colpito un palo. Partita in equilibrio, non una partita difficile o rubata. Noi ci siamo meritati quello che è venuto fuori. Come atteggiamento ce lo siamo meritato, è sempre stato di quelli giusti. Ho un po’ d’anni, erano 4/5 partite che non si vinceva col Benfica, si deve dire bravi alla squadra".

MALUMORI ALO STADIO E CAMBIASO - "Solo giocare un calcio bello, è quello il senso della nostra ricerca di essere dentro un modo di fare che sia coinvolgente per la gente, a braccetto con la gente. Un calcio bello da vedere e che si vinca poi qualche partita. Le partite dobbiamo vincerle, ci siamo esposti a qualche ripartenza ma i calciatori devono viverla come una cosa che può succedere se vai a fare quel calcio lì. Qui c’è una storia, i tifosi han visto calciatori importanti qui. Cambiaso sa giocare a calcio, c’è stato un momento in cui è stato chiacchierato di andare in una squadra forte. L’insistenza di giocare palla gli va riconosciuta. Poi noi si riesce a ribaltare l’azione. Difendere per buttare palla in fallo laterale poi la palla ce l’han sempre gli altri".

DAVID - "Il gol di McKennie chiude un triangolo nello stretto, lui sa sopravvivere questi spazi dove non hai possibilità di respirare. Ha questa qualità di poter giocare anche di raccordo tra centrocampo e un attaccante. Lui e Openda possono giocare insieme. Poi ci van messe altre cose per cosa richiede una partita di calcio. Deve aggiungere ferocia in area di rigore perché lì gli spazi non ci sono, te li devi andare a ritagliare, andare a strappare agli avversari".