DAVID - "Soddisfatto? Sì, perché David sa giocare a calcio. Poi non ha quella cattiveria e quella ferocia, per lui sono tutte uguali: ha questo aspetto da bravo ragazzo, perfetto per giocare a calcio. Per essere più determinato bisogna che faccia un po' più di esperienze, per rendersi conto: sotto questo aspetto bisogna che migliori. A parte il gol la partita è una scatola che va riempita di cose, gli altri giocano e ti costringono a fare una fase difensiva affannosa. Yildiz è l'alieno della squadra, ma la sua fase difensiva non è come quella di McKennie, questa cosa di saper fare certe cose non basta perché vanno completate anche con altre cose che devi fare per il bene della squadra. David a volte deve tenere questa palla addosso e lavorare per la squadra, così come Openda".
NAPOLI - "Un pochino ci si pensa, però poi finiamo di goderci questa partita qui. È finita adesso, non era scontato, è un grande risultato”.
PLAYOFF CHAMPIONS - “Infatti. Mi ricordavano poi che erano diversi anni che non si faceva risultato con il Benfica, anche quello è un peso. Però è andato bene, e delle belle cose si sono viste, anche se non continue”.
BATTIBECCO COL TIFOSO - "Dopo non gli ho detto niente. A tutti i palloni che sbagliavamo dice ‘Spalletti levalo’, ‘Spalletti levalo’, a tutti. Gli ho detto ‘Guarda ho 5 sostituzioni’, poi non mi sono più girato. Era una roba continuativa. Mi son girato e gli ho detto che non posso sostituirli tutti, ma è stata una roba naturale. Nella correttezza del dialogo".
ALTI E BASSI - "È stato veramente difficile no. Si fa 2 partite in cui teniamo sempre palla, si sta sempre dentro l’area avversaria e non si fa gol. E stasera è stata una partita difficile? In ogni modo usciamo sempre buscandone. La partita è stata in equilibrio: i colpi di testa di David e Miretti sono stati importanti… Nell’inizio del secondo tempo non siamo riusciti a fare un passaggio in più, a liberare un uomo, perdendo palloni timidi, si è fatta venire la tosse al pallone. Poi McKennie ha avuto una situazione importante, si è colpito un palo. Partita in equilibrio, non una partita difficile o rubata. Noi ci siamo meritati quello che è venuto fuori. Come atteggiamento ce lo siamo meritato, è sempre stato di quelli giusti. Ho un po’ d’anni, erano 4/5 partite che non si vinceva col Benfica, si deve dire bravi alla squadra".
MALUMORI ALO STADIO E CAMBIASO - "Solo giocare un calcio bello, è quello il senso della nostra ricerca di essere dentro un modo di fare che sia coinvolgente per la gente, a braccetto con la gente. Un calcio bello da vedere e che si vinca poi qualche partita. Le partite dobbiamo vincerle, ci siamo esposti a qualche ripartenza ma i calciatori devono viverla come una cosa che può succedere se vai a fare quel calcio lì. Qui c’è una storia, i tifosi han visto calciatori importanti qui. Cambiaso sa giocare a calcio, c’è stato un momento in cui è stato chiacchierato di andare in una squadra forte. L’insistenza di giocare palla gli va riconosciuta. Poi noi si riesce a ribaltare l’azione. Difendere per buttare palla in fallo laterale poi la palla ce l’han sempre gli altri".
DAVID - "Il gol di McKennie chiude un triangolo nello stretto, lui sa sopravvivere questi spazi dove non hai possibilità di respirare. Ha questa qualità di poter giocare anche di raccordo tra centrocampo e un attaccante. Lui e Openda possono giocare insieme. Poi ci van messe altre cose per cosa richiede una partita di calcio. Deve aggiungere ferocia in area di rigore perché lì gli spazi non ci sono, te li devi andare a ritagliare, andare a strappare agli avversari".
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