CAMBIASO - "Cambiaso ha Yildiz davanti e si deve adeguare alla sua posizione. Arrivandoci dopo prende la forma della scelta di chi ha davanti. È un po’ il gioco del calcio in generale: uno si muove e crea imposizioni, si determinano spazi nuovi nella conoscenza di un giocatore. Quello che si muove successivamente si adegua a come si muove quello prima. Se Yildiz va fuori lui va dentro, poi c’è da dire che si trovano bene insieme. Sanno giocare a calcio e sanno avere questa confidenza col pallone. Non chiedono che si cambi la marca del pallone, vogliono giocare con lo stesso".
MERCATO - "È in mano alla società, io faccio un ruolo differente. Quello che ci siamo detti precedentemente è ciò che pensiamo da sempre, se ci fosse un modo di aiutare la squadra è quello che ci siamo detti e indicato da sempre di comune accordo. Ora si vedrà in queste ultime ore se è possibile far qualcosa oppure no. Ma questo non inciderà sulla forza che noi andremo a mettere nel lavoro quotidiano. La società sta lavorando in maniera ininterrotta per questa possibilità che abbiamo di andare a tentare di migliorare la nostra rosa e si aspetta".
KOLO MUANI - "Questa fa parte di quanto detto sul mercato. Io son d’accordo con la società e la società è d’accordo con me".
CONDIZIONE - "Ora avremo il periodo tutto d’un fiato. Tutte queste partite così ravvicinate bisogna trovare le soluzioni. Prima si giocava ogni 7 giorni e ci si allenava con un solo giorno di riposo. La ricerca di non andare in ritiro era per avere più spazi, più libertà. La soluzione la individuo nel dare più riposo. Aumentano le partite e aumentano anche i riposi. Prendendo in visione questi 3 giorni che ci separano da partita a partita è un po’ gara, giorno dopo recupero attivo perché diventa fondamentale per quelli che han giocato e non han giocato simulazione gara con le squadre che si hanno a disposizione con seconda squadra e settore giovanile. Poi riposo o allenamento invisibile perché se stacchi totalmente non ce la fai a rientrare nella successiva partita. È gara, allenamento di recupero, condizionamento di chi non ha giocato per portarli a pari, allenamento invisibile, e poi giorno dopo preparazione alla prossima partita e gara. Così abbiamo cercato di individuare la soluzione adatta e stan rispondendo bene. Oggi c’è la preparazione alla gara di Parma e ieri abbiamo fatto questo allenamento invisibile".
INCROCIO CON OSIMHEN E ICARDI – "Ne ho tante su Osimhen. Se parlo di lui mi piace parlare anche di Icardi. Hanno il numero 9 come gruppo sanguigno. Hanno qualità indubbie, con loro due hai tutti i piani: il piano A, il piano B, il piano C. Con loro hai le soluzioni, devi solo decidere come fare a rientrare in casa: se citofonare o buttare giù la porta, o abbatterla. Osimhen la abbatte, quell’altro in area di rigore come finalizzazione è stato uno dei forti che ho avuto la fortuna di allenare".
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