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sosfanta squadra juventus Spalletti: “Rispondo su Kolo Muani! Sulle punizioni di Yildiz, David, Adzic, Cambiaso, Bremer e Gatti…”

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Spalletti: “Rispondo su Kolo Muani! Sulle punizioni di Yildiz, David, Adzic, Cambiaso, Bremer e Gatti…”

Spalletti: “Rispondo su Kolo Muani! Sulle punizioni di Yildiz, David, Adzic, Cambiaso, Bremer e Gatti…” - immagine 1
Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato oggi in conferenza stampa per presentare la sfida di campionato contro il Parma: ecco le sue dichiarazioni.
Marco Astori

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato oggi in conferenza stampa per presentare la sfida di campionato contro il Parma: ecco le sue dichiarazioni riportate da JuveNews24.

YILDIZ PUNIZIONI - "Se Yildiz può migliorare sulle punizioni? Si, può migliorare. Lui deve solo fare quella conoscenza a quel livello.Lui se è un alieno sa fare anche quello, se no che alieno sarebbe? Ne abbiamo altri che possono battere i calci di punizione. Se alludeva che possiamo fare meglio ha ragione, non solo per il Del Piero-pensiero ma per una completezza che bisogna avere in squadra. Quel particolare porta punti, sia come punizioni sia come calci d’angolo, punizioni laterali buttate dentro".


DAVID - "Se mi aspetto da lui quella "faccetta" di cui parlavo? Ha brontolato per quella cosa (ride, n.d.r.). Ogni situazione che viviamo è una tappa intermedia per andare meglio nella situazione successiva. È un’evoluzione di passaggi, me l’aspetto anche da chi ha giocato meno, son loro che han fatto crescere la squadra in generale. Sono stati veri allenatori di quelli che han giocato di più. Per andare a prendere cose nuove, notizie nuove calcisticamente parlando, han bisogno di un confronto vero. È tutta una dinamo che si auto-alimenta per andare poi nel futuro. Ci sarà spazio e io son convinto per quello che ho potuto vedere che avremo notizie corrette. Sono valutazioni ormai fatte in maniera approfondita, non è un giorno solo che si va a tentare delle valutazioni, ma dei dati di fatto del periodo in cui siamo stati insieme. E non è poco. Vero che puoi fare esperienze pratiche dirette, è un esame che ti conferma se sei quello lì e se hai da fare una maturazione. Noi abbiamo cose da dire perché ci sono state delle scelte, ma in chi ha giocato meno ci sono qualità che son convinto possano venire fuori in maniera abbastanza veloce".

ADZIC - "Ho fatto giocare poco Adzic? Gli vedo gran piede, gran motore, una scocca importante. Quando fa i duelli fisici tiene botta, vorrei trasmettergli più tranquillità nelle scelte, nei momenti della partita, quando ha il pallone tra i piedi. Lui mi sta a cuore per la serietà e come si sta allenando: a volte si trova in zone di campo dove non può permettersi di perdere quel pallone lì o gestirlo in maniera tranquilla. Il lavoro può determinargli molto, sempre convinti che i protagonisti sono loro. L’ho già detto e lo dirò ancora. Il lavoro un po’ paga, ti dà delle cose che poi sono futuro, sono fondamentali per il futuro".

CAMBIASO - "Cambiaso ha Yildiz davanti e si deve adeguare alla sua posizione. Arrivandoci dopo prende la forma della scelta di chi ha davanti. È un po’ il gioco del calcio in generale: uno si muove e crea imposizioni, si determinano spazi nuovi nella conoscenza di un giocatore. Quello che si muove successivamente si adegua a come si muove quello prima. Se Yildiz va fuori lui va dentro, poi c’è da dire che si trovano bene insieme. Sanno giocare a calcio e sanno avere questa confidenza col pallone. Non chiedono che si cambi la marca del pallone, vogliono giocare con lo stesso".

MERCATO - "È in mano alla società, io faccio un ruolo differente. Quello che ci siamo detti precedentemente è ciò che pensiamo da sempre, se ci fosse un modo di aiutare la squadra è quello che ci siamo detti e indicato da sempre di comune accordo. Ora si vedrà in queste ultime ore se è possibile far qualcosa oppure no. Ma questo non inciderà sulla forza che noi andremo a mettere nel lavoro quotidiano. La società sta lavorando in maniera ininterrotta per questa possibilità che abbiamo di andare a tentare di migliorare la nostra rosa e si aspetta".

KOLO MUANI - "Questa fa parte di quanto detto sul mercato. Io son d’accordo con la società e la società è d’accordo con me".

CONDIZIONE - "Ora avremo il periodo tutto d’un fiato. Tutte queste partite così ravvicinate bisogna trovare le soluzioni. Prima si giocava ogni 7 giorni e ci si allenava con un solo giorno di riposo. La ricerca di non andare in ritiro era per avere più spazi, più libertà. La soluzione la individuo nel dare più riposo. Aumentano le partite e aumentano anche i riposi. Prendendo in visione questi 3 giorni che ci separano da partita a partita è un po’ gara, giorno dopo recupero attivo perché diventa fondamentale per quelli che han giocato e non han giocato simulazione gara con le squadre che si hanno a disposizione con seconda squadra e settore giovanile. Poi riposo o allenamento invisibile perché se stacchi totalmente non ce la fai a rientrare nella successiva partita. È gara, allenamento di recupero, condizionamento di chi non ha giocato per portarli a pari, allenamento invisibile, e poi giorno dopo preparazione alla prossima partita e gara. Così abbiamo cercato di individuare la soluzione adatta e stan rispondendo bene. Oggi c’è la preparazione alla gara di Parma e ieri abbiamo fatto questo allenamento invisibile".

INCROCIO CON OSIMHEN E ICARDI – "Ne ho tante su Osimhen. Se parlo di lui mi piace parlare anche di Icardi. Hanno il numero 9 come gruppo sanguigno. Hanno qualità indubbie, con loro due hai tutti i piani: il piano A, il piano B, il piano C. Con loro hai le soluzioni, devi solo decidere come fare a rientrare in casa: se citofonare o buttare giù la porta, o abbatterla. Osimhen la abbatte, quell’altro in area di rigore come finalizzazione è stato uno dei forti che ho avuto la fortuna di allenare".