sosfanta squadra juventus Spalletti: “La scelta su Bremer e Yildiz: le loro condizioni! Rispondo così su Di Gregorio e Perin, Kostic…”

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Spalletti: “La scelta su Bremer e Yildiz: le loro condizioni! Rispondo così su Di Gregorio e Perin, Kostic…”

Marco Astori
Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Galatasaray: ecco le sue parole.

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro il Galatasaray: ecco le sue parole riportate da Sky Sport.

TIFOSI - "Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. E noi abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che sono entrato in questo stadio e ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto, questa partita la si risolve creando un contesto. Sappiamo che è un momento difficile, ma questa volta chiediamo proprio ai tifosi di starci vicino".

YILDIZ - "Per noi lui è già un leader, un punto di riferimento. Questo perché lo fa vedere nella serenità che ha anche nei momenti difficili. Quella capacità di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. Ha la carratteristica del leader in campo, ma lo è anche dal punto di vista del carattere. Lo ha già fatto vedere. Lui ci vuole essere in tutte le maniere perché vuole giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma quando stavamo uscendo mi ha detto: 'Mister, io ci sono'. Lo voglio raccontare per spiegare la forza di questo ragazzo. Vuole esserci, i segnali che ha mandato portano tutti in quella direzione: può partire dal primo minuto".

ROMA - “Non si gestisce e non si parla della partita che ci sarà fra qualche giorno. La sfida con la Roma si nutrirà anche della gara di domani. Il pubblico sarà fondamentale: quando questo stadio partecipa alla partita, è come se fosse in campo con te a rincorrere il pallone e ti aumenta le forze”.


DI GREGORIO - "Bisogna sviluppare la capacità di essere disprezzati. Per il nostro ruolo è fondamentale. Comincia tutto da lì. Smetti di chiederti che cosa succederà e inizi a pensare che cosa vuoi che accada. Questo è quello che fa la differenza. Noi, a livello di gruppo, dividiamo tutto in parti uguali. Tutte le offese che si fanno a un calciatore, ognuno se ne assume un po' di percentuale".

GALATASARAY E ROMA - "Queste due partite pesano allo stesso modo. Sono tutte e due delle belle minacce, ma sono delle belle sfide. Prima di andare a letto saluto il passato e inizio a pensare al giorno dopo. Ci sono giornate che ti costringono a stare male il giorno dopo, ma è da lì che io costruisco qualcosa che mi farà piacere, vivere o che mi farà stare bene. E ora si pensa a questa partita qui, che è una sfida difficile però noi, insieme al nostro pubblico che sono convinto che parteciperà in ogni modo, proveremo a fare di tutto. Come dicono loro: fino alla fine della partita".

MOTIVAZIONI -"Dobbiamo essere una versione più solida di quella che abbiamo fatto vedere. Dobbiamo restare squadra. Sappiamo che valore abbiamo quando giochiamo insieme. Per ribaltare partite così serve compattezza e far vedere che quello che siamo in questo momento non assomiglia a chi siamo noi. Le valutazioni non vanno fatte con le facili statistiche, che sono un indizio, non un giudizio. Chi le usa come se fosse qualcosa di terminale le usa male, perché poi i conti si tirano in fondo. Quello che per me diventa fondamentale è ricordarci chi siamo e ricordarci di fare sempre appello a noi stessi e all'aiuto che ci darà il nostro pubblico. Non dobbiamo pensare a dover fare tre gol, ma uno. Perché poi le cose cambiano".

BREMER - "Sarà convocato e può essere utilizzato. E anche lui fa parte di quella pasta lì... è pasta bianconera. Titolare? Per Bremer un po’ di rischio c’è, valuteremo bene domani mattina".

RIMONTA - "Passa molto da questi risultati, perché involontariamente sei costretto a subirli. Siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato perché abbiamo fatto quel giorno di recupero, che ogni tanto ci vuole. Le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono a usarlo. E noi dobbiamo giocare questa partita affrontando queste difficoltà, poi faremo altri ragionamenti".

KOSTIC - "Non gli ho dato molto spazio. E questo un po' mi dispiace. Il ragazzo però ha valore come uomo, professionista e appartenenza a questo club, oltre a una fucilata di sinistro che ha già fatto vedere. O prima o dopo sarà utilizzato".

PORTIERE - "Fiducia a Di Gregorio o giocherà Perin? Facciamo ragionamenti per mettere in meno difficoltà possibile tutti. Faremo valutazioni, sperando di fare la scelta corretta".

IMPRESA - "Non è che ci si può inventare qualcosa dal niente. Dobbiamo essere noi stessi fino in fondo. A volte non si può piacere a tutti e si fanno delle scelte che non vengono condivise. Ma bisogna essere credibili quando si va a stimolare la squadra. C'è stato un gran periodo a cui sono seguiti questi passi indietro, legato anche dagli episodi. Domani si va per la sostanza, per le cose vere e reali. Non per le cose fumose, che poi diventa quasi impossibile andare ad acchiappare".

STRATEGIA - "La strategia l'abbiamo un po' detta ora. Si usa tutto il percorso per evidenziare che noi in realtà non siamo solo quelli di ora. Siamo anche quelli di un mese fa, in cui abbiamo fatto questo calcio che vorremmo continuare a fare. Si tratta di andare in profondità ed essere ancora più bravi di quello che abbiamo fatto vedere. Bisogna risolverla a livello di compattezza e di unità. E noi vogliamo provarci. Domani non vivremo un sogno: vivremo una situazione che ci siamo guadagnati e meritati, dobbiamo giocarla ricordando tutto questo".