sosfanta squadra juventus Spalletti: “Openda e Koopmeiners non hanno fatto male! C’era un po’ di stanchezza, cosa impariamo”

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Spalletti: “Openda e Koopmeiners non hanno fatto male! C’era un po’ di stanchezza, cosa impariamo”

Marco Astori
A Sky e in conferenza stampa, Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato così dopo la gara di Champions League con il Monaco.

A Sky e in conferenza stampa, Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha parlato così dopo la gara di Champions League con il Monaco terminata 0-0, come ripreso da Tmw: "È difficile quando la squadra non funziona è difficile che uno solo riesca a dare poi il ritmo e la forza giusta per giocare contro avversari forti. Poi devo dire che giocavamo contro una squadra forte e fisicamente agguerrita soprattutto dal punto di vista di corsa e impatto fisico. Non siamo stati punti nello sviluppo nella loro trequarti e quando manca ritmo e si fanno troppi errori diventa difficile andare a fare gol".

LA GARA - "Un po' di fatica accumulata, le sostituzioni erano in funzione di dare ugualmente brillantezza e una chance a chi ha giocato meno. Non ci è riuscito fare come nelle ultime partite, ma davanti avevamo una squadra che ci ha costretto a fare queste corse di 100 metri. Bravi loro anche a ribaltare di continuo il campo da gioco. Siamo andati abbastanza piano, la partita non ha dato grossi spunti per poter parlare. Da metà campo in su dovevamo avere più qualità", riporta Tmw.

CHI HA GIOCATO MENO - "Non hanno fatto male, ma calando di qualità tutta la squadra viene meno anche la possibilità del singolo. Si sono battuti contro chiunque".

SPIRITO - "C'è più consapevolezza, sono partite in cui dobbiamo dare continuità e oggi non ci siamo riusciti sotto l'aspetto del ritmo. Partita molto sporca, loro ci aggredivano subito. Viene meno la qualità del singolo e si riesce a creare difficoltà anche a quello più bravo".


PRIME OTTO - "Ci abbiamo sperato? L'abbiamo saputo però non ci siamo riusciti in pratica a mettere dentro quella verve e determinazione per portare a casa il risultato. Loro sono stati in campo belli compatti e poi hanno quella velocità per andare in attacco anzi siamo stati bravi in fase difensiva.Loro ti portano a doverti disunire come squadra e ti portano ad essere un blocco squadra chiuso e ti fanno correre per 60/70 metri e non è facile con questi avversari. Abbiamo provato a fare delle sostituzioni per avere più spinta ma non ci siamo riusciti. Alla fine avevamo 4 attaccanti e abbiamo provato".

QUALCOSA IN PIÙ - "Mi aspettavo qualcosa in più perchè avevamo la possibilità. Era una cosa possibile ed era quella speranza lì e quel dettaglio per provare ad andare a vincere la partita. Non ci siamo riusciti proprio dal punto di vista fisico e loro sono stati più bravi di noi. Non siamo stati abbastanza uniti per poter pulire le sostituzioni. Quelli fisici in queste partite hanno dei vantaggi".

IMPARIAMO - "Impariamo che se non riusciamo a fiutare le situazioni prima. Nel calcio non sono le posizioni che determini o l'occupazione degli spazi ma dove casca la palla da un duello: ora è tutto un fatto più veloce. Le partite le vince o saltando l'uomo o da quella scelta che fai nei momenti di confusione, duelli e scontri fisici. Se esci da questi momenti con un'idea puoi vincere. Paradossalmente nel calcio quando sei ordinato è il momento in cui si respira e non succedono niente. Le cose succedono vengono fuori da situazioni di incertezza e se riesci a dare senso a quel momento riesci a vincere".

MIGLIORARE - "Io sono bravo se i miei calciatori mettono in pratica quello che dico. I miglioramenti dipendono dalla qualità di chi ti ascolta. Poi ovviamente c'è bisogno di fare degli allenamenti fatti beni e il livello degli allenamento è fondamentale e per allenarsi bene serve anche un livello maggiore da chi gioca meno. Nello spogliatoio erano tutti sereni e hanno capito di non aver fatto bene. Questi atteggiamenti ti danno la possibilità di fare meglio nella prossima partita".

STANCHI - "È dipeso da un po' di stanchezza dopo partite che ti portano via delle energie. Penso di aver fatto bene ad aver cambiato anzi cambierei qualcuno in più. Per me conta il modo di lavorare di questi ragazzi e tutti meriterebbero di avere più spazio per come si allenano e come vivono le partite in panchina. Molto in panchina vivono la partita come se stessero giocando e partecipano alla possibilità di fare un gol. Questo è tanta roba e forse cambierei qualche giocatore in più".