PRESTAZIONE - "Stasera abbiamo giocato una partita per determinare quello che doveva succedere. Poi siete così convinti che a Roma nel primo tempo non meritassimo di più? Noi oggi dovevamo proteggere il nostro lavoro. Non è un qualcosa buttato via per quello che sono stati dei risultati. Secondo me abbiamo fatto vedere tante cose bene. Poi l’episodio permette a tutti quello che fa più piacere dire. Questa squadra ha sempre giocato a calcio. Per cui al 90′ quello che c’era a Roma me ne frega poco. Anzi, la squadra ha saputo reagire nelle difficoltà estreme".
ESULTANZA - "E’ una roba che ci sta. Stasera partita che, dal punto di vista di merito, doveva essere chiusa dal gol di Conceicao, che per me era buono. Okoye vede sempre la palla. Altrimenti si ritorna a dire quello che ci è stato detto contro la Lazio quando ci è stato annullato il gol e lì la distanza non era stata considerata. Tanto che il portiere non ha detto niente. Poi è chiaro che si rimette in discussione la partita".
COMPLIMENTI - "Restituisco i complimenti a Runjaic. L'Udinese da quando l'abbiamo affrontata in Coppa Italia è cambiata completamente, è tostissima. Se non avessimo fatto le giuste preventive su Davis e Zaniolo, se non fossimo riusciti a tenere la loro metà campo poi sarebbe stato difficile mantenere questa qualità".
DIFESA ALTA - "Chiaramente se si difende alti si corre qualche rischio in più. Saper scegliere i tempi giusti della giocata è un'altra qualità del calciatore. Essere pronti in quegli attimi lì diventa determinante. Siamo stati più bravi a fare un gioco avvolgente. Un gioco dinamico, un po' liquido, senza mai perdere però ordine ed equilibrio. In tutto questo movimento forzi qualche pallone in più e magari ti prendono la palla, ti trovi un pochino largo e concedi un'azione pericolosa. Non l'abbiamo mai concesso, siamo riusciti a fare un calcio di qualità, giocandogli sempre addosso senza farli ricompattare, perché quando si chiudono nella loro area di rigore è difficile fargli gol, per la qualità e la fisicità che hanno. Quando metti queste verticalizzazioni improvvise, come nel gol, è la scelta giusta per far saltare il banco. Nelle altre gare in cui abbiamo preso gol abbiamo messo a rischio troppi palloni. Invece oggi ci sono state scelte corrette su quali palloni mettere a rischio".
MCKENNIE A DESTRA - "McKennie ci ha sempre giocato nel settore di destra. Quando affronti avversari con esterni tutta fascia McKennie chiaramente deve arretrare in fase difensiva ed entrare in mezzo al campo per lasciare spazio a Kalulu. E' un ragazzo che puoi mettere in tante posizioni, una cosa difficile da trovare, può fare l'esterno, giocare in mezzo, ha fatto l'attaccante andando a pressare tutti quando ho tolto Boga e ha fatto il quinto di sinistra al posto di Boga. Ora lo frustiamo e poi non c'è altro da fare (ride ndr)".
COMO E ROMA - "Forse eri tra quelli che due gare fa dicevano che non eravamo squadra di livello. La Juventus è squadra di livello quando fa un gioco di livello, quando i giocatori non stanno per terra, quando si gioca, quando gli avversari ti pressano cattivi trovano il largo e non la buttano per forza via. Quando vanno in profondità lungo la linea. La Juventus è più forte quando fa quello che ha fatto stasera, queste sono le prestazioni che ci rimettono sull'aereo delle partite più belle del calcio, così quell'aereo possiamo prenderlo, sennò diventa più difficile".
ANCORA SU BOGA - "Sono stati bravi i direttori, Boga lo hanno tirato fuori loro. Si allenava da tanto tempo da solo e dovevamo rimetterlo in condizione, ma essendo giocatore dalla gamba nervosa, muscolare, ci ha messo poco a tornare in forma. Stasera è stato bravo sia da esterno che da prima punta".
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