MONDIALE - “La nazionale è il top per un giocatore, un sogno d’infanzia e un privilegio. Mi sento pronto per il Mondiale“.
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BERGAMO, ITALY - FEBRUARY 5: Pierre Kalulu of Juventus during the Coppa Italia match between Atalanta and Juventus at New Balance Arena on February 5, 2026 in Bergamo, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
Intervistato da L'Equipe, il difensore della Juve Pierre Kalulu ha parlato di tanti argomenti, tornando anche su Inter-Juve:
SOCIAL - “Sono stato anch’io tifoso e so come funzionano le critiche. Sul momento c’è la frustrazione, la sfoghi sui social e poi te ne vai a dormire. Anche se ti criticano come persona, non va preso come qualcosa di personale. Mi dico sempre che se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene. Non ho bisogno che un qualsiasi utente mi dica se ho giocato bene o no”.
ESPULSIONE - “Ho spento il telefono per non alimentarla. In tanti hanno parlato ma alla fine la squalifica è rimasta. Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Ma non credo che questo abbia influito sulla partita con il Galatasaray. Sembrerebbe che cerchiamo scuse, invece abbiamo sbagliato la partita”.
OBIETTIVI - “Voglio continuare così, solo il campo ti dà legittimità anche agli occhi dei compagni. Gli avversari vanno studiati per spingerli a fare quello che non sono abituati a fare. Bisogna saper anticiparli di due o tre mosse, un po’ come negli scacchi. L’obiettivo è di essere il migliore e non solo difendere bene“.
MONDIALE - “La nazionale è il top per un giocatore, un sogno d’infanzia e un privilegio. Mi sento pronto per il Mondiale“.
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