SCUDETTO - "Il Napoli è forte e ha un grande allenatore, papà mi ha detto che Conte era uno di personalità anche da giocatore. Ma siamo la Juve e qui l’unico pensiero è vincere. Mai dire mai. Alla Juventus giochi sempre per trionfare e poi si vedrà alla fine. Sono alla Juve e voglio iniziare a vincere dei trofei per entrare nella storia del club".
MCKENNIE - "Weston fa bene in campo, ma è anche un grande uomo spogliatoio, sempre disponibile. Organizza tante cene di gruppo a casa sua: ci troviamo per giocare a carte o per vedere una partita. Andiamo in tanti, anche David: è un bravissimo ragazzo e una punta top, si è visto ancora poco delle sue qualità".
DAVID - "Non è in ansia, lui sa che è forte e lo sappiamo anche noi. È un iceman sotto porta e anche nella vita, è un ragazzo tranquillo e sicuro di sé".
MARCUS - "Alla Juve no, Marcus ha la sua squadra. Giochiamo insieme nella Francia, basta quello".
INTER - "Non si può star dietro a tutte le voci, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter".
MONACO - "Sono contento di tornare, ho tanti amici: come Akliouche, che gioca ancora lì. Andiamo a Montecarlo per vincere e per entrare negli ottavi diretti, poi a fine partita vedremo come sono andati gli incroci e se dovremo fare gli spareggi o no. Ai tempi del Monaco sono stato allenato anche da Henry, un amico di famiglia che ancora adesso mi consiglia tanto: Thierry mi dice di essere un cecchino in campo e di non giocare con il freno a mano. Spero di non essere ancora vicino al top, voglio migliorare. Pogba è inarrivabile, come lui ne nascono pochi: è il mio preferito. Ma lui è Pogba, io Khephren Thuram".
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