CHIVU - "Scelta di Chivu? Siamo un bel gruppo di lavoro: io, Marotta, Ausilio e Baccin ci siamo confrontati tutti e abbiamo visto in Cristian la persona che poteva ridarci entusiasmo per essere protagonisti. Non era semplice dopo lo scorso anno, ma il calcio è questo e siamo ripartiti con Chivu che è uno di famiglia. Prima mio compagno, poi in Primavera: non semplice vincere il primo anno, lo ha fatto con tutte le doti che ha. Ci manca ora la finale di Coppa Italia".
ULTIMA PARTITA - "L’applauso che non dimenticherò mai è quello della mia ultima partita, un San Siro pieno, tutti i compagni. Un applauso di grande sentimento, un’immagine che mi rimarrà per sempre. Fin da quando sono arrivato all’Inter mi sono sentito a casa".
MERCATO - 2Di sicuro se c’è la possibilità di prendere giocatori per rinforzare la squadra che già è forte, lo faremo".
LAUTARO - "Felicissimo sia il capitano, quando è arrivato era molto giovane ma nella nostra testa vedevamo il giocatore che vediamo ora. Come è cresciuto, cosa trasmette, anche nei momenti di difficoltà. È molto felice all'Inter e trascinerà l'Argentina al prossimo Mondiale".
NICO PAZ - "Il papà è un grande amico. Sono un grande ammiratore di Nico Paz e questo non lo posso nascondere. Al di là di tutto, in campo si vede che è un ragazzo perbene. Starebbe in qualsiasi grande squadra. Se ce la faremo (a prenderlo, ndr)? Complicato, lui sicuramente tornerà al Real Madrid".
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