sosfanta squadra inter Chivu: “Thuram oggi fermo per febbre: cosa filtra per domani! Calha, Bonny, Pio, Dumfries e Lautaro…”

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Chivu: “Thuram oggi fermo per febbre: cosa filtra per domani! Calha, Bonny, Pio, Dumfries e Lautaro…”

Andrea Della Sala
Il tecnico dell'Inter, Cristian Chivu, ha parlato in conferenza stampa alla viglia del derby di domenica sera contro il Milan.

Il tecnico dell'Inter, Cristian Chivu, ha parlato in conferenza stampa alla viglia del derby di domenica sera contro il Milan"Che significato ha la gara di domani? È un derby, sappiamo tutti ciò che rappresenta per due squadre forti della stessa città, con ambizioni grandi. Dobbiamo mantenere quanto di buono fatto finora, dobbiamo esprimere al meglio la nostra crescita dell'ultimo periodo".

2 RISULTATI SU 3 - "Non possiamo cambiare quel che abbiamo fatto, la nostra identità, quello che facciamo dall'inizio. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti e l'avversario, senza perdere quanto fatto di buono finora".

CONDIZIONI SQUADRA - "Stanno abbastanza bene, dopo Como si sono allenati bene. Thuram ha un po' di febbre, oggi non si è allenato, speriamo domani sia al 100% con noi. Calhanoglu dà segni di miglioramenti fisicamente, come ritmo, l'ora di Como gli è servita. Vediamo domani, è a disposizione".

PSICOLOGICAMENTE - "Siamo migliorati, approcciamo meglio le gare, non sopravvalutiamo né sottovalutiamo nessuno, non perdiamo di misura la realtà delle gare. Ci siamo costruiti con merito tutto quanto e siamo sereni e consapevoli che comunque il Milan è forte e ci può mettere in difficoltà. Hanno perso solo 2 gare finora. Individualmente hanno dei giocatori top. Dobbiamo essere sereni, la miglior versione dell'Inter, consapevoli di cosa vuol dire giocare un derby. Mi aspetto convinzione, serenità, senza andare a pensare alle statistiche degli ultimi due anni. Conta oggi, non il passato, abbiamo fatto cose importanti e abbiamo reagito a sconfitte e delusioni come il ko col Bodo. Abbiamo la convinzione per affrontare tutte le gare nella stessa maniera".


APPROCCIO - “Contano i momenti durante una partita. Devi capire come gestirli, fare del tuo meglio per capire cosa fare. All’andata nel primo tempo loro a volte ci hanno costretto ad abbassarci. Non è questione di approccio o di piano gara, bisogna anche capire quello che farà l’avversario. Dobbiamo anche evitare errori che possano permettere di esaltare le loro caratteristiche. Questo però senza essere passivi. Ormai abbiamo capito cosa fare in determinati momenti”.

PIO ESPOSITO - "La responsabilità di giocare dal 1' il derby? Ha la fortuna di avere accanto compagni che lo aiutano e gli trasmettono serenità, lui poi è bravo a capire la realtà in cui si trova, la sua cultura del lavoro, sta facendo una stagione impressionante per uno che giocava in Serie B l'anno scorso. Gestire anche le voci fuori, gli fa onore, tutto ciò che c'è attorno all'Inter. La sua stagione è importante".

BONNY - "Sta bene, sta bene".

LAUTARO E I LEADER - "Lautaro migliora, tutti i giorni è con noi, sta cercando di tornare il prima possibile, ci aiuta a noi come staff e squadra, è sempre presente. Anche oggi era a pranzo con noi, si vede quanto ci tiene al gruppo, è il capitano. I leader, abbiamo a disposizione 24 o 25 giocatori e hanno obbligo e dovere di tirare fuori il meglio ogni giorno".

DUMFRIES - "Titolare domani? Sta meglio, finora ha fatto dei minuti col Bodo e col Como. Si vede che sono 3 mesi che è fermo, gli manca ritmo, ma si allena bene. Gli manca ritmo, si mette a disposizione, sta cercando di recuperare il prima possibile condizione fisica e mentale, le dinamiche del gioco che sono diverse in allenamento e in partita. Ha bisogno di giocare, ha bisogno di minuti, serve uno così a disposizione".

BASTONI - "Tutti questi fischi, come la vive lui? Cose che non possiamo controllare, conseguenza di quanto accaduto, durerà un po' credo. Ci dispiace, il calcio è sempre un gioco, ma lui è una persona matura e forte, sa quanto i suoi compagni contano su di lui. Tutti noi abbiamo bisogno di lui. Gli dà comfort il nostro rispetto e gli abbracci di tutti i giorni. Le prestazioni comunque sono state di ottimo livello, gli fa onore questo. Gli fa onore e siamo veramente contenti che si riesca a esprimere ad alti livelli".

MODULO CON UNA SOLA PUNTA DI COMO - "Sì può fare, lo abbiamo fatto a gara in corso anche altre volte. A Como avevamo un’esigenza particolare, dovuta anche per preparare meglio quello che il Como voleva fare con tanta densità in mezzo al campo. Non mi aspettavo tanti trequartisti in campo, ma un gioco simile sì. Dovevamo creare anche noi un po’ di densità in quella zona di campo. Si può fare anche in futuro, ma bisogna lavorare di più su quel modo di giocare".

ALLEGRI - "Sono l'ultimo che si permetterà di parlare di Max, ha vinto 6 campionati e trofei, tutti gli altri dobbiamo solo imparare da lui come persona, come allenatore. Ci siamo sentiti, ultimamente meno, ma ci sentivamo anche quando ero a Parma, era venuto a vedermi anche. Mi fa piacere avere a che fare con chi di calcio ne capisce, possiamo solo imparare da lui. Quando vinci, vuol dire che hai tanto da trasmettere agli altri".