PAROLE CONTE E SPALLETTI - "Si gioca troppo dice Conte? Gli allenamenti invisibili di Spalletti? Penso che le decisioni prese nel passato sono la testimonianza di quanto dato, ho sempre dato riposo e son stato criticato anche, non sono un professore o un fenomeno, qualche decisione l'ho presa. Si gioca tutti tanto, è difficile trovare energie e c'è rischio infortuni, ma una squadra deve accettare qualche rischio quando fa tante competizioni. Si può sbagliare o no, noi continuiamo sulla nostra strada".
MERCATO - "Se mi aspetto un rinforzo sul mercato? Io aspetto di recuperare le energie, mercoledì abbiamo un'altra partita, siamo i soliti 25 giocatori. Abbiamo cercato di coinvolgere tutti in questo periodo, non mi lamento, non vengo a raccontare ciò che ho detto, manca un giorno, non vedo l'ora sia finito il periodo di mercato".
RABBIA SECONDO TEMPO - "Cosa mi ha fatto arrabbiare nel secondo tempo? Il contesto, cosa stava succedendo in un momento in cui potevamo fare meglio. Mi prendo la vittoria, la maturità per capire modi di vincere determinate partite. Siamo riusciti ad andare in doppio vantaggio all'intervallo, poi nel secondo tempo quello che sta succedendo negli ultimi due mesi ci ha portato ad abbassare i ritmi, pensando di poter andare avanti senza dare intensità. Ci sta. Ho vissuto anche io determinati momenti. La cosa più importante è la crescita, portare a casa la vittoria per continuare a essere competitivi".
PETARDO AUDERO - "No, mi riferisco al doppio vantaggio nell'ennesima partita nel giro di trenta giorni. Ci sta l'atteggiamento di chi vuole provare a gestirla. La Cremonese è rimasta in partita, ci ha messo in difficoltà con quelle palle lunghe e spizzate. Potevamo gestire meglio, tenerla un po' di più. Abbiamo avuto fretta di verticalizzare. Sono momenti in cui non bisogna guardare alla bellezza, ma più alla concretezza".
MAGGIORE MATURITÀ - "Viene da quello che abbiamo fatto negli ultimi due mesi. Il gruppo ha assimilato le nostre richieste, lavora tanto e sodo. Cerca di essere la miglior versione di quello specifico giorno. Vogliamo essere competitivi".
RISULTATO - "Dopo tante partite di fila, anche con le rotazioni si fa fatica. Mi prendo il risultato, il primo tempo dove abbiamo forzato il piano di gioco. Siamo riusciti a sbloccarla e anche arrivare al 2-0. Dopo nel secondo tempo abbiamo perso la lucidità, abbiamo anche gestito bene ma bisogna cercare di fare qualcosa di meglio anche se non è semplice. In questi contesti, in queste situazioni non è mai semplice".
PROSSIMO STEP - "Dobbiamo trovare modi e modalità, capire i momenti, si può sempre migliorare. Mi prendo la maturità, la voglia pazzesca di essere competitivi, anche la voglia di essere la miglior versione di noi stessi anche quando non è facile. Da allenatore faccio fatica, giovedì sera mi ero addormentato a vedere l'Europa League e mia figlia mi ha svegliato e mi sono spaventato perché ero in ritardo in una riunione. Il calcio si vive così, è bello, c'è tanta maturità e ambizione".
INTER DOMINANTE - "Siamo sempre sotto esame perché si tratta dell'Inter, tutti dicono che è la più forte, in questa società mi aspettavo che succedesse questo. Ho sempre cercato di trasmettere qualcosa, dare voglia e autostima a questo gruppo meraviglioso, ha tutto per essere competitivo. Mancano ancora tante partite, ci siamo messi in una condizione bella per merito nostro, per la crescita del gruppo, dobbiamo dare continuità e consistenza ma il campionato è ancora lungo".
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