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sosfanta squadra inter Chivu: “Luis Henrique è al livello dell’Inter! Akanji, Carlos Augusto e mi incazzo se…”

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Chivu: “Luis Henrique è al livello dell’Inter! Akanji, Carlos Augusto e mi incazzo se…”

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L'allenatore dell'Inter Cristian Chivu ha commentato a Sky, DAZN e in conferenza stampa la gara giocata contro il Parma: ecco le sue parole.
Marco Astori

L'allenatore dell'Inter Cristian Chivu ha commentato a Sky, DAZN e in conferenza stampa la gara giocata contro il Parma: ecco le sue parole.

LA GARA - "Non è mai semplice giocare in Serie A, devi sempre dimostrare. Un campo non semplice, le condizioni meteo erano quello che erano. Abbiamo fatto una partita seria, una prova di maturità. Cercando di rompere il loro blocco basso. Abbiamo cercato di arrivare in area con qualche cross in più rispetto alle ultime partite. Quello che conta alla fine è l'atteggiamento dei ragazzi, eccezionale anche stasera. Le statistiche e i numeri sono belli da leggere, ma alla fine conta il campo, la voglia, le ambizioni, che ci sono. La Serie A non è semplice, non ci sono partite da sottovalutare, le insidie sono sempre dietro l'angolo", riporta Tmw.


AKANJI - "Importante lui quanto Bisseck, Acerbi, De Vrij. Carlos Augusto da terzo ha fatto un'altra grande partita, è stato bravo a tappare qualche buco e ripartenza. Non è mai semplice giocare contro un blocco basso, perché devi sempre mantenere l'attenzione alta. Rischi di piacerti a far girare la palla da un lato all'altro e poi vederli ripartire".

LUIS HENRIQUE - "È migliorato molto, è ordinato. Tatticamente fa le cose giuste, i passaggi giusti. È quello che sbaglia meno. È cresciuto e ci dà una grossa mano. È al livello dell'Inter, sta tirando fuori la versione migliore. Per il modo in cui affrontiamo gli avversari, per come attacca e va a prendere i terzini avversari, non è semplice farlo a questa intensità e mantenere la lucidità".

MODO DI GIOCARE - "C'è la maturità, c'è la voglia di essere dominanti, c'è la voglia di capire quello che l'avversario ti concede. Anche se oggi non era mai semplice perché attaccare un blocco basso, dieci sotto la linea della palla, è sempre difficile. Devi girare la palla veloce, devi prendere qualche iniziativa, devi capire come attaccare anche la linea difensiva loro con le profondità brevi sempre da fare, con qualche cross in più, con qualche tiro da fuori area. Abbiamo provato perché siamo stati molto maturi nel capire quello che era il gioco oggi. Abbiamo fatto anche delle buone preventive e non subire nemmeno le loro ripartenze, se non quella del primo tempo dove sono arrivati con Ondrejka, credo, su quel cross di Valeri. È una partita seria dove eravamo consapevoli dell'importanza di questa partita, di quello che vuol dire vincere qua al Tardini perché non è mai semplice, non lo era stasera per le condizioni meteo, erano tutte le insidie di questa partita".

DOVE MIGLIORARE - "Io preferisco una squadra che arriva in area, che crea tanto, che prima o poi la butta dentro. Non è facile mantenere la lucidità, soprattutto quando spendi tanto e pressi con intensità. Devi andare avanti e rientrare tra le linee, ma sono sicuro che anche i ragazzi si divertono e hanno voglia di essere dominanti. Ci sono partite dove sfrutti bene, mentre in altre no. Il calcio è questo e va accettato. La qualità c'è, dobbiamo trovare la lucidità e anche la fortuna".

RITORNO A PARMA - "Mi sono passate mille cose per la testa! Soprattutto quando giochi così di frequente, è difficile. Ovviamente eravamo consapevoli di quanto sia difficile giocare al Tardini, contro una squadra che sa metterti in difficoltà. Ci aspettavamo un blocco basso, ripartenze, il lavoro di Pellegrino, la velocità di Ondrejka, Valeri e Oristanio. Siamo venuti per fare una gara di maturità e creare situazioni che ci permettessero di vincere. È sempre bello tornare qua, dove ho vissuto mesi intensi e abbiamo fatto il massimo. Per quello che siamo riusciti a fare questa città e questi tifosi".

SE HANNO SEGUITO IL NAPOLI - "Se succedono queste cose mi incazzo. Noi dobbiamo sempre preoccuparci della nostra partita. Nessuno ha avuto modo di guardare e pensare al Napoli. Eravamo consapevoli che questa partita era difficile, che dovevamo fare qualcosa in più per prendere i tre punti. Per questo faccio i complimenti ai ragazzi".

INTER DIVERSA - "Il campo è sempre quello che dimostra certe valutazioni. Noi siamo consapevoli del fatto che la strada è ancora lunga, che dobbiamo lavorare tanto, che dobbiamo mantenere un atteggiamento giusto per quanto riguarda l'approccio alle partite. Perché le partite in Serie A non sono mai semplici, a prescindere dall'avversario che tu affronti. Perché bisogna sempre dimostrare quello che è il tuo reale valore. Bisogna essere maturi, concreti. Bisogna tirare fuori la qualità, il coraggio. Tanti aggettivi che poi ti portano a fare una stagione competitiva. Questo è stato il nostro desiderio da quando abbiamo iniziato questa stagione. Continuiamo a lavorare per mantenere le nostre aspettative, le nostre ambizioni".

CLASSIFICA - "Noi vogliamo essere competitivi, partita dopo partita. Il girone di andata per noi non è finito. Il campionato è lungo, siamo a metà. Si deve dimostrare e fare di tutto per essere competitivi, attraverso il lavoro. La Serie A non è mai semplice, ci sono sempre insidie. Non voglio guardare al passato. Devi meritare e dimostrare. In Serie A non è mai semplice, nessuno ti regala nulla. Devi sempre tirare fuori la migliore versione di te".

NAPOLI - "Non è finito nemmeno il girone di andata, perché dobbiamo recuperare una partita contro il Lecce. Sarà la prima del girone di ritorno. Ovvio che siamo tutti consapevoli dell'importanza della partita contro il Napoli, perché poi siamo a metà stagione e ogni punto è importante, ogni partita diventa importante e siamo consapevoli di questo fatto. Sono due squadre che hanno molta intensità. Hanno anche un valore individuale che li permette di fare determinate cose. Cioè da fare i complimenti a quello che stanno facendo, come dobbiamo fare i complimenti al Milan, come dobbiamo fare i complimenti alla Juve, magari anche al Como, visto che Cesc ogni tanto o ieri ha citato me in questa lotta. Ma io faccio i complimenti e lo metto anche lui dentro, perché stanno facendo una grande stagione. Ecco, come la Roma anche. Il campionato è questo. Poi è sempre il campo, sono i 95-100 minuti che portano avanti quello che è la crescita di una squadra, quello che è la maturità di una squadra. E siamo sì, a noi credo, anche il Napoli, consapevoli del fatto che si affronteranno due squadre che hanno un valore importante per quanto riguarda non solo la Serie A".