GIORNO DI RIPOSO PRE-PARTITA - “Possiamo anche cambiare la domanda e dire che abbiamo vinto grazie al giorno di riposo. Tutto è relativo, non devo giustificare le mie scelte. Non alleno per la mia coscienza ma per la mia esperienza e per quello che vedo io negli occhi di questi ragazzi. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane perché il calcio italiano non è abituato ma a volte bisogna avere il coraggio di fare certe scelte. Che poi possono pagare o meno ma a me interessa solo tutto quello che saranno i prossimi cinque mesi di questa stagione".
CAMPIONI D'INVERNO - “Mi è capitato di vincere questo semi-titolo anche da giocatore. Ma a me importa il fatto di arrivare a maggio consapevoli del fatto che siamo competitivi e di rimanere aggrappati alla testa della classifica perché sarà un campionato punto a punto e sarà battaglia fino alla fine".
RITIRI - "Per quanti ne ho fatti avrei dovuto vincere il campionato tutti gli anni. Bisogna avere lucidità, io non devo allenare per la mia coscienza e per portare il risultato a casa il giorno dopo. Io mi fido dei miei ragazzi, della loro maturità; sono contento di come lavorano ogni giorno nonostante le difficoltà".
ANCORA SU PIO - "Esposito l'ho conosciuto che aveva 13 anni ora è un bestione, conosco il suo percorso e tutta l'ambizione che mette per questa squadra e questi colori, sono felice per lui perché se lo merita per come si mette a disposizione per come aiuta il gruppo, sono doppiamente contento per il gol e per il peso che ha. Pio è Pio, ha fatto un gol da tre punti, ma ha fatto un grande lavoro in tutte le partite. Siamo felici di lui, ma anche lui sa che verrà giudicato per gli assist e i gol che fa. Siamo strafelici di lui. Se parliamo di statistiche, mi risulta che siamo quelli che creano di più e che segnano più di altre. Le domande le dovete fare a chi è dietro di noi, non a noi che siamo primi in classifica".
PRESSIONE - "Se sognavo questo momento? Io non ho tempo di pensare a nulla, penso alla prossima partita. So che allenare l'Inter mette pressione, non è semplice fare 15 vittorie in girone ma siamo li a combattere a mettere l'anima e il cuore la testa e la qualità consapevoli del fatto che non è mai semplice, in Serie A nessuno ti regala nulla e bisogna dimostrare con i fatti, con le qualità, cerchiamo di trasmettere qualcosa di importante, questi giocatori mettono sempre la loro miglior versione in campo".
TRIDENTE - "Tridente con Lautaro e Thuram dietro a Pio? I miei meriti valgono nulla mi interessa quello che i giocatori mettono in campo, gli dedico la mia passione e la mia esperienza la mia gavetta, la dedico a loro però per questi ragazzi che sono meravigliosi io do tutto".
CLASSIFICA - "La strada è lunga il nostro obiettivo è rimanere in quelle posizione di rimanere ad avere la possibilità di essere competitivi".
GIOVANI - "Poca pazienza coi giovani? Non capisco la domanda, dovresti rivolgere la domanda ai colleghi. Io credo nei giovani, faccio il mio dovere. So quanto ti possono dare, ma anche le difficoltà di giocare nell'Inter, a San Siro, perché c'è pressione. L'Inter è sempre sotto esame: se non vinciamo, diventa un caso nazionale. Conviviamo con questa cosa, nell'Inter il tempo non esiste perché le ambizioni sono grandi. L'Inter ha voglia di fare una stagione competitiva. Serve pazienza coi giovani".
DIFFICOLTÀ COL LECCE - "Domenica sera abbiamo perso un sacco di energie anche per le aspettative dei giocatori dopo il doppio vantaggio. Abbiamo dovuto gestire l'amarezza di non averla vinta, avevamo voglia di chiudere le voci sugli scontri diretti. Ci abbiamo provato fino in fondo, lo faremo fino a fine stagione. Siamo consapevoli che mettiamo lucidità in campo ogni partita. Non è mai facile gestire una situazione del genere. Oggi è mancata energia, sapevamo sarebbe stato così. Io ho giocato a calcio ad alti livelli, sapevo come poteva andare. Ho preso certe decisioni, non mi vanto di aver fatto riposare la squadra ieri. Io scelgo in base a cosa vedo negli occhi dei miei ragazzi, a me basta il rispetto della società e dei ragazzi. Non alleno la mia coscienza, io alleno un gruppo di persone vere che mettono l'anima ogni giorno".
CAMBI PER LA VITTORIA - "Importantissima, era difficile portarla a casa. Sapevamo che non sarebbe stata semplice per mancanza di lucidità ed energie. Si era capito da lunedì quando abbiamo fatto il defaticante e anche oggi durante la rifinitura. Siamo fortunati di avere dei giocatori che capiscono i momenti, che mettono anima e cuore per portare a casa una vittoria. Frattesi è entrato molto bene, l'altro esempio è Pio che ha fatto a sportellate. Ma cito anche Bonny e Barella che hanno dato tutto. Sono contento perché il gruppo si merita questa vittoria perché lavora molto bene".
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