sosfanta squadra inter Chivu: “Difendo Luis Henrique: perché l’ho cambiato! L’errore di Sommer è colpa mia, il mercato…”

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Chivu: “Difendo Luis Henrique: perché l’ho cambiato! L’errore di Sommer è colpa mia, il mercato…”

Marco Astori
Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, ha parlato a DAZN e in conferenza stampa dopo la gara contro il Pisa. Ecco le sue dichiarazioni.

Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, ha parlato a DAZN e in conferenza stampa dopo la gara contro il Pisa. Ecco le sue dichiarazioni.

LA GARA - "Il cambio di Luis Henrique? Una partita dura 100 minuti, si può ribaltare: bisogna fare certe cose anche se l'approccio non è stato male. Ci siamo fatti gol da soli ma è colpa mia perché certe richieste al portiere le faccio io: a volte metto in difficoltà Yann. Poi ci hanno fatto gol su palla inattiva. Poi abbiamo tirato fuori l'orgoglio e continuato a marciare su qualità e intensità e l'abbiamo ribaltata. Conta l'atteggiamento e la preparazione mentale: poi puoi subire anche qualcosa, l'importante è come reagisci. E direi che abbiamo fatto molto bene, potevamo subirla: invece la squadra ha continuato a fare le sue cose. Il rammarico è non aver fatto prima il 4-2 ma solo alla fine: ma tanto di cappello ai ragazzi, mettono tutto quello che hanno per fare una stagione competitiva e per far vedere che si lavora per raggiungere gli obiettivi", riporta FcInter1908.

GRUPPO - "Merito loro per come lavorano e per come si mettono a disposizione: ogni errore che fanno è sempre responsabilità mia, è l'allenatore responsabile se le cose non vanno bene. Loro invece sono i protagonisti quando le cose vanno a loro favore: cercano di accontentarmi e questo gli fa onore".

ESPOSITO - "Esposito ha tanta voglia di dimostrare, di mettersi in gioco: ci mette la faccia come tutti i nostri 25 giocatori. E se le cose non vanno bene la colpa sarà sempre mia perché a volte esagero: ma mi fa piacere che credano nel nostro lavoro e che cercano di portare a buon fine quello che questa stagione sia".


BIG MATCH - "Juve-Napoli e Roma-Milan? Ancora questa domanda... Io ho una passione per il calcio che va oltre le competenze: a volte sono stanco perché vedo tante partite, però sono consapevole che bisogna guardarle per imparare. Se mi capiterà di riuscire a guardarle lo farò ma la priorità ce l'ha la mia famiglia perché dedico troppo tempo a questi ragazzi e spesso trascuro il mio dovere di marito e padre. E siccome se lo meritano, a volte bisogna staccare e non pensare troppo al calcio: la famiglia è sempre al primo posto".

LUIS HENRIQUE - "Cambio Luis Henrique-Dimarco? Il cambio è una mia lettura per l'attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi. Sullo 0-2 c'era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui. I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. I ragazzi cercano di fare una stagione competitiva, poi ci sono alti e bassi e non bisogna fischiare al primo errore".

SOMMER - "Mi prendo la responsabilità di quello che ha fatto Sommer, perché gli chiedo di non buttare mai la palla. Le responsabilità sono sempre mie, si può fischiare tranquillamente me, ma non i ragazzi. Ringrazio il secondo anello verde perché ha fatto un coro per Sommer a inizio secondo tempo. C'è gente che capisce. Bisogna sostenerli, altrimenti sarebbe molto facile".

FORZA - "La verità a loro la dico, qui non è giusto dirla. Mi prendo la convinzione di questi ragazzi, nonostante le difficoltà e i rumori in giro di amici e nemici. Continuo a lavorare sodo, a seguire e proseguire il sogno di essere competitivi. Fanno di tutto per farlo, si mettono sempre a disposizione e cercano di accontentarci. La squadra è matura e competitiva, sta chiudendo pian piano anche qualche cicatrice. Si lavora, si suda, si sogna. Per raggiungere i sogni e gli obiettivi si fa fatica".

MERCATO - "L'ho sempre detto. Quello che dico tra quattro mura rimane lì. Sanno bene le mie richieste, le mie idee. Vediamo. Spero che questa finestra chiuda prima possibile, perché non ce la faccio più a sentire sempre le solite cose. Abbiamo fatto 52 punti e non è semplice, per quello che è stato e per le aspettative che c'erano. Hanno continuato a dare il massimo, con alti e bassi. Abbiamo reagito e fatto di tutto per società, compagni e tifosi, nonostante qualche fischio e qualche critica esagerata. Speriamo di dare continuità e costanza a quanto di buono stiamo facendo".