SPOGLIATOIO - "Ci confrontiamo spesso nei momenti importanti. Ci siamo detti che dobbiamo dare tutti di più, prenderci più responsabilità. È ancora vivo il ricordo dello scudetto perso per un punto, non vogliamo che succeda ancora. Dobbiamo continuare così, e chiudere il prima possibile. I giovani ci ascoltano. Hanno capito come funziona qui all'Inter. L'asticella è alta, devi dimostrare sempre".
LAUTARO - "Quando non c'è manca, sia perché segna tanto ed è sempre pericoloso, sia per la personalità.
Ma in spogliatoio non c'è solo lui, ci sono anche altri con grande esperienza e carisma. Sommer, Akanji, Acerbi".
NUMERI - "Le statistiche parlano chiaro: ogni anno mi miglioro, o quantomeno non calo, salvo infortuni".
DOVE MIGLIORARE - "Nella gestione del recupero: devo ascoltare il mio corpo, riposarmi quando serve. Fosse per me, mi allenerei sempre, ma non è detto sia una buona idea".
INZAGHI E CHIVU - "Con Simone ho un bellissimo rapporto: mi ha voluto tanto in squadra. Chivu è ancora più empatico, più vicino ai giocatori. Gli interessa come stai fuori dal campo".
SOGNO - "Vincere trofei importanti con l'Inter. Dopo aver perso due finali di Champions, l'obiettivo è quello.
Intanto, c'è il Mondiale con la Turchia".
CORO DEI TIFOSI - "Mi carica tantissimo. Da straniero è stupendo capire di essere entrato così nel cuore di un popolo. Cerco di ricambiare amore e rispetto dando tutto in campo".
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