INTER - "Arrivo all'Inter? Pensavo i compagni fossero più cattivi, io sono arrivato per solo 7 milioni, poco per il calcio, dalla Danimarca. Nessuno mi conosceva di sicuro. Ora mi conoscono tutti? Sì, a Milano penso tanta gente mi riconosce, prima no. Anche i miei compagni che giocano in difesa come me, qui niente cattiveria. Tutti troppo gentili, mi hanno aiutato tanto. Un’esperienza molto semplice”.
OBIETTIVI - "Cosa voglio dimostrare? Che non sono solo un giocatore utile, un buon giocatore ma voglio essere molto importante per la squadra. Essere un pilastro che manca quando non c'è. Questo è il sogno. Ogni volta che non c'è dicono tutti 'oh, no. Bisseck non gioca. Ma sento di essere sulla strada giusta, sono migliorato tanto".
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