RIGORI SBAGLIATI - "C’è una componente nervosa, lo stress. Siamo una squadra che ha sbagliato i rigori, lo ha fatto in maniera dolorosa ma eravamo in striscia positiva sui rigori segnati. Si possono sbagliare, soprattutto se di fronte hai un portiere di due metri".
MESSIAS E BALDANZI ASSIEME - "Perché no? Loro esprimono però il calcio migliore dalla stessa mattonella. Rischia di essere un po’ troppo con loro due più Malinosvkyi e due punte. Ma tutto si può fare, mi piace mettere giocatori di qualità in campo».
BALDANZI - "Contro le squadre forti devi togliergli la palla e spazzargli il ritmo. Vedere così Tommaso mi ha fatto davvero piacere perché nella sosta aveva sentito qualche rigidità e non volevo rischiare. Sono contento per lui e anche per Masini. Io Ho voluto Tommaso perché penso possa cambiarci la squadra. Se ha rialzato lui il Genoa? Non voglio pensare sia solo un giocatore, anche se è entrato benissimo e ha fatto quello che gli chiedevamo. Alla Juventus gli dai fastidio se le togli ritmo e palla, sono più forti quando ce l'hanno... Tommaso è stato bravo, è entrato in modo energico e non gli è mai scottata la palla".
CRISI ITALIA - "Se ci sono ancora gli insegnanti di calcio? Ce n'è sempre bisogno. Per guardare al futuro bisogna un po' tornare indietro, sono frasi fatte. Ne ho lette e sentite tantissime, ognuno ha la sua ricetta... Io ho una squadra di Serie D, proviamo nel nostro piccolo a ripartire dalle basi e lo facciamo da prima che perdessimo con la Bosnia. I risultati però bisogna essere coscienti che si vedranno tra 15-20 anni, serve pazienza, vanno aspettati. Poi se il metro di paragone sono Totti o Del Piero, non è detto che ne nascano tanti altri... Ho letto delle PlayStation, ma quelle ci sono in Norvegia, in Bosnia e dappertutto. Se vogliamo crescere bisogna pagare la gente che lavora con i giovani non come chi fa un qualcosa dopo il lavoro, ma come chi lo fa di lavoro".
SCELTE DI FORMAZIONE – "Ho sbagliato qualcosina nelle uscite, nelle risalite, o mi son spiegato male o non erano quelle giuste. Non eravamo aggressivi, abbiamo preso gol da un rimpallo e mentalmente non abbiamo reagito. Se ripenso a due momenti brutti della mia esperienza a Genova sono il primo tempo di Roma e quello di stavolta. La partita si poteva riaprire, con un quarto d’ora diverso. Il pareggio però non sarebbe stato meritato".
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