SCONFITTA - "Da quando sono arrivato mi ha sempre preoccupato che per uscire da questa situazione bisogna essere lucidi ma anche sapere soffrire. Sotto questo punto di vista è una lezione perché negli scontri diretti abbiamo sbagliato. C'è ancora strada per migliorare mentalmente".
SECONDO GOL PRESO - "L'ho sempre detto che dobbiamo rimanere sempre in partita, glielo avevo detto anche nell'intervallo di avere calma e pazienza. Ma anche il primo gol non possiamo prenderlo così, sul secondo eravamo 4 contro 2 all'inizio. Dobbiamo percepire il pericolo. Poi la partita l'abbiamo sempre fatta e lo dicono i numeri. Nel primo tempo abbiamo fatto troppo poco ma soprattutto devi evitare questi gol".
KO DOPO BOLOGNA - "Volevamo confermarci dopo Bologna e non ci siamo riusciti. Abbiamo fatto un passo indietro ma dobbiamo subito riattaccare la testa. Ci siamo agganciati al carro salvezza, ora dobbiamo pensare alla Coppa Italia e poi al campionato".
CAMBIO MANDRAGORA - "È stata una scelta tattica perché mi serviva una mezzala che attaccasse più la porta perché nel primo tempo facevamo fatica. Poi con l'entrata di Brescianini abbiamo attaccato meglio l'area".
KEAN - "Moise, come ho detto spesso, ha giocato un mese fa con un’infiltrazione poi dopo il Milan a fine gara ha avuto un gonfiore alla caviglia e abbiamo deciso di fare un programma per rimetterlo in condizione: tra un pochettino lo vedremo in campo”.
I NUOVI - “Solomon è cresciuto nel secondo tempo, Harrison l’ho usato da terzino perché dopo lo 0-2 volevo spingere un po’ di più: sono entrati bene al pari di Brescianini. Fabbian aveva avuto la febbre e l’ho recuperato all’ultimo”.
MERCATO - “Senza Mari e Viti la società sa che serve un centrale ma io devo rimanere concentrato sul campo. Io ho sempre detto che sono in sintonia con la società. Un attaccante? No. Abbiamo avuto l’inconveniente di Kean ma poi dopo saremo completi: è solo un periodo. La mancanza del gol e del riempimento dell’area deve coinvolgere anche il lavoro delle mezzali, basti guardare il gol di Brescianini”.
RANIERI - "Scontenti? Che io sappia no. Ho parlato con Ranieri e per me è un giocatore importante".
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