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sosfanta squadra fiorentina Vanoli: “Kean? Se guardo anche i social non campo più, ci pensa la società! Piccoli e a Gudmundsson chiedo…”

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Vanoli: “Kean? Se guardo anche i social non campo più, ci pensa la società! Piccoli e a Gudmundsson chiedo…”

Vanoli: “Kean? Se guardo anche i social non campo più, ci pensa la società! Piccoli e a Gudmundsson chiedo…” - immagine 1
La Fiorentina perde 4-0 all'Olimpico contro la Roma: ecco le parole di Paolo Vanoli a DAZN, Sky e in conferenza.
Alessandro Cosattini

La Fiorentina perde 4-0 all'Olimpico contro la Roma: ecco le parole di Paolo Vanoli a DAZN, Sky e in conferenza, riportate da firenzeviola.it. "Se la sconfitta della Cremonese ha inciso? Non lo so, inconsciamente può essere stato un fattore ma se l'abbiamo fatto è stato un errore. Siamo usciti dopo l'episodio del primo gol e normalmente non ci era mai successo. Però faccio i complimenti alla Roma. Le partite si possono sbagliare, bisogna essere bravi a resettare tutto. Abbiamo la prossima partita in casa e dovremo fare bene".

PICCOLI E KEAN - "Piccoli dovrebbe tornare settimana prossima, su Moise sapete tutto dal comunicato. Come sta Kean emotivamente? Che è successo? Se sto a guardare anche i social non campo più. Questo è un aspetto che nessuno sottolinea: abbiamo fatto un percorso importante, senza il nostro giocatore più importante. Moise ha fatto la differenza l'anno scorso, in questa stagione abbiamo faticato a recuperarlo. Ma può capitare. Poi, se devo guardare i social, mi sparerei. Io guardo quando il calciatore si allena, poi al resto ci pensa la società".


GUDMUNDSSON - "Sottotono? Gli chiedo sacrificio facendo un finto nove quasi trequartista. Oggi doveva portare fuori Ndicka ma siamo andati troppe volte diretti. Lui ci sta dando una grossa mano perché si è sacrificato più di tutti da quando abbiamo cambiato modulo. Con il Sassuolo aveva fatto una buona partita. Comunque oggi non si può parlare di un giocatore solo ma di tutti, bisogna cancellare e ripartire".

BRASCHI - "Sono stato contento, lo sarei stato di più avesse segnato perché lo meritava. Ha una buona prospettiva, io ho lavorato tanto con i giovani, bisogna solo avere la pazienza di farli crescere. Stasera ha dimostrato il suo valore".

KO CREMONESE - "Forse inconsciamente il risultato della Cremonese ci poteva dare qualche spinta in più. Inizialmente sembrava avercelo dato, poi siamo spariti come contro l'Udinese. Abbiamo questo difetto. Dobbiamo essere bravi a rimboccarci le maniche, lavorarci e guardare le prossime partite. Dobbiamo chiudere il discorso salvezza in tutti i sensi".

IRRITANTI? - "Siamo tutti sotto esame, compreso me. La Fiorentina, come ho sempre detto, deve stare in altri posti. Se non lo capiranno, ci penserà la società a ricostruire qualcosa di importante. Stasera, ciò che è mancato è il restare in partita. Bisogna chiedere scusa ai tifosi perché questa non è la Fiorentina. Dobbiamo tirarci su e chiudere il discorso salvezza già alla prossima".

GOL PRESI SU PIAZZATI - "Ultimamente era un dato che avevamo migliorato. Sono arrabbiato perché avevo detto di tenere d'occhio il primo palo ma non siamo stati bravi abbastanza. Dobbiamo lavorarci".

LA BASE DA CUI RIPARTIRE - "Cerchiamo di essere realisti e non vediamo sempre l'aspetto negativo. Guardiamo quello che, da quando son qui, dovevamo fare e il nostro obiettivo quale era. Le parole di Paratici mi fanno piacere, ma io questa fiducia è da quando sono qui che la sento. Ho sempre detto che quando ci incontreremo, valuteremo insieme tutto. Il compito ora lo voglio finire al meglio, non così. Non tanto per il risultato, ma per le prestazioni. Questa è una stagione particolare, quando dissi che fino alla fine la salvezza sarà dura non mi avete creduto. Ora siamo a 3 giornate dalla fine a nove punti dal terzultimo posto. Le valutazioni le lascio alla società, che dovrà ricostruire".