GUDMUNDSSON - “Anche lui tornava da tanto tempo fuori, i giocatori così vanno fatti giocare per fargli ritrovare minuti, sia lui che Rugani”.
BRUTTA PRESTAZIONE - "Sì è vero, oggi siamo stati assenti. Il campanello d'allarme c'è già stato giovedì e l'ho detto ai ragazzi, dobbiamo guardarci in faccia, non si può creare qualcosa e poi nel momento in cui si può fare il salto perderlo sempre. Oggi non abbiamo mai preso una seconda palla. Potevi giocare con ancora più spensieratezza e determinazione visti i risultati di ieri, invece non siamo riusciti a trovare continuità mentale, sarebbe nel mio carattere e oggi non si è vista, dispiace".
GOL SU PALLE INATTIVE - "La struttura a volte non ti permette di marcare al meglio tutti, però Kabasele oggi è stato perso, non è questione di alto o basso. Oggi la Fiorentina non è scesa nemmeno in campo e oggi mi ha dato fastidio. Era un'altra opportunità dopo Cagliari, nonostante poi quanto successo giovedì. L'abbiamo pagata cara giocando i supplementari e subendo infortuni. Questa squadra fa fatica a tenere alta la concentrazione e l'attenzione. Ora ci sono gare importanti in casa da vincere".
SCELTE INIZIALI - "Ho fatto delle scelte anche sulla base dei minuti, Pongracic e Comuzzo hanno fatto 180 minuti, senza Dodo, avrei dovuto sostituire prima Rugani, invece ho dovuto tenerlo fino alla fine. Potevamo fare meglio con Gudmundsson tra le linee, ma non siamo mai riusciti a trovarlo. Qui non c'è oggi questione tattica, è questione di attitudine".
MOMENTO - "Squadra con me e fiducia del club? Continuo a fare il mio lavoro e quando dico che la squadra ancora non ha la mia attitudine non vuol dire che non mi seguano, ma fanno fatica a farlo e a mantenere alta la concentrazione. Anche i giocatori devono prendersi responsabilità come ho fatto io dopo la gara di coppa, non è questione di essere con l'allenatore o contro, questa squadra stava mostrando progressi nelle scorse gare. Poi la lampadina si spegne. Ora dobbiamo essere bravi e sappiamo che fino all'ultimo dobbiamo lottare per salvarci, c'è un derby in casa e non dobbiamo sbagliarlo. Siamo qua e siamo consapevoli. E' arrivato un direttore come Paratici, sappiamo il suo spessore. Ma cambiare un chip, una mentalità in pochi mesi non è facile. Ora i giocatori devono guardarsi dentro e capire l'importanza di questo rush finale. Non ci dobbiamo dimenticare di quando facciamo bene, il danno fatto in Conference sono poi gli infortuni, stasera in alcuni giocatori si è vista la fatica post coppa. Pongracic ho dovuto toglierlo perché era ammonito e sicuramente avrebbe preso il rosso, quindi ho dovuto continuare con Rugani, oggi poteva darci esperienza per arrivare al risultato. E' mancato l'atteggiamento, nel secondo tempo abbiamo fatto solo un paio di tiri. Ok giocare a pallone, ma si può provare anche a fare un dribbling, una giocata. L'unico che lo sta facendo con l'atteggiamento giusto è Parisi".
TIFOSI - "Sappiamo la loro importanza, però oggi dobbiamo chiedergli scusa anche se non c'erano. Non era la gara di coppa questa. Sui falli poi quando non sei determinato e cattivi arrivi sempre in ritardo e metti la cattiveria sbagliata".
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