ASSENZE - "Mi sarebbe piaciuto arrivare qua con la rosa al completo, perché con queste squadre hai bisogno di tutti. Ma la parola emergenza non mi piace, non è nel mio DNA. Deve essere un'occasione per chi ha giocato poco, per i giovani che sono con noi, lo spirito deve essere questo. Quando si gioca da grande squadra arrivano grandi risultati, ora andiamo verso i due mesi più faticosi. Siamo in cima alla montagna e vediamo la vetta, ma gli ultimi metri sono sempre i più difficili. Sabato è entrato benissimo Balbo, per esempio: io guardo più questo, non all'emergenza. Non voglio alibi".
INFORTUNATI - "Quello che posso decidere lo dico apertamente, come fatto con Dodo. Sul resto, c'è un responsabile medico e sono temi di sua competenza".
RICORDI E PRESENTE - "Ho una fortuna: non vivo di ricordi, ma di presente e di futuro. I ricordi sono cose belle e con questa maglia, da giocatore, ho vinto un trofeo bellissimo. Sono orgoglioso di poter inseguire un altro obiettivo da allenatore, ma guardo di partita in partita. Domani sarà un campo molto difficile e servirà una grande prestazione".
GUDMUNDSSON - "Tutti stiamo crescendo molto, un giocatore deve essere completo e fare anche la fase difensiva. Lui è molto impegnato, sa che questo è un suo difetto e lo sta cercando di migliore, un po' come successo con Fagioli. Gud mi è piaciuto sabato, a Verona mi hanno dato fastidio tanti errori tecnici non da lui, ma all'interno della gara riconosceva che stava sbagliando. Tant'è che l'azione del gol poi l'ha avviata lui. A Verona la squadra ha fatto una brutta prestazione ma servivano i tre punti, e sono arrivati".
CRYSTAL PALACE - "Abbiamo avuto meno tempo di loro per prepararla, ma le partite ormai si preparano in breve tempo. Glasner l'ho seguito anche in Germania, so qual è la sua scuola e com'è questo ambiente. Questo è un campo difficile da conquistare anche in Premier, piccolo e col pubblico vicino. Lo stadio si infuoca subito, sarà un bel test per capire dove vogliamo arrivare. È una delle squadre favorite per il titolo. È vero che sono alla prima apparizione in competizioni UEFA, ma quando inizi a vincere Community Shield e FA Cup fai un grande allenamento per l'Europa: sono i favoriti senza dubbio per la vittoria del torneo".
DA SERIE A A CONFERENCE - "Il fascino della partita basta e avanza. Abbiamo faticato tanto in campionato e anche in Conference, adesso arriva il bello. Confrontarsi con queste squadre è il massimo, loro sono forti ma ci siamo anche noi. Bisogna giocare con grande personalità".
GARA PIÙ IMPORTANTE DELLA STAGIONE? - "No".
APICE CARRIERA E FUTURO - "È una bella sfida per tutti, per la Fiorentina intera. Io ho fatto abbastanza gavetta da secondo allenatore, sono stato qua col Chelsea e ho vinto da giocatore, quindi posso trasferire qualcosa ai miei ragazzi".
SALVEZZA A VERONA? - "Sapevamo che quella partita pesava tre punti importantissimi. Le partite vanno vinte a volte anche lasciando perdere l'estetica, questo era uno di quei casi. Sono stati tre punti che ci hanno dato modo di affrontare la Conference in maniera differente. Stiamo facendo qualcosa di importante ma manca un ultimo pezzo e dobbiamo andare a prenderlo: bisogna rimanere molto lucidi e attaccati a tutto fino alla fine".
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